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Malore fatale in bici:
addio al 68enne Franco Barucca

ARCEVIA - Stava pedalando insieme a un amico, quando improvvisamente si è sentito male. Inutili i soccorsi portati all'ex dipendente delle Poste
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Franco Barucca

 

di Talita Frezzi

Stava pedalando in sella alla sua  bicicletta da corsa, come era solito fare da diverso tempo. Ma quella di stamattina è stata purtroppo l’ultima falcata per Franco Barucca, 68 anni, ex dipendente delle Poste ora in pensione, stroncato da un malore improvviso da cui non si è più ripreso. Originario di Montemarciano, aveva abitato per molti anni a Marina, ma da qualche tempo era andato a vivere a Senigallia. Stamattina aveva approfittato della bella giornata per fare un giro verso Arcevia con un compagno di bici. Ma pedalando nella piccola frazione di Avacelli, in prossimità di Castiglioni di Arcevia, ha iniziato a stare male. Un dolore fitto. E’ stato un attimo, ha fatto solo in tempo a scendere dalla bici che è stramazzato a terra privo di sensi. L’amico ha lanciato l’allarme al 118, sul posto è anche intervenuta l’eliambulanza Icaro 01 da Torrette attivata in codice rosso, ma purtroppo i medici si sono dovuti arrendere, a nulla sono valse le manovre rianimatorie e i tentativi di salvarlo. Non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sono anche intervenuti icCarabinieri della locale Stazione per i rilievi del caso. A tradire Barucca con ogni probabilità un infarto. Choc a Senigallia e a Montemarciano, dove era molto conosciuto e ben voluto soprattutto per il carattere mite e discreto. Era un grandissimo appassionato di ciclismo, tanto che era iscritto al club amatoriale “Amici della bici” di Senigallia. «Lo conoscevo fin da bambino, abitava vicino casa mia – dice il sindaco di Montemarciano Damiano Bartozzi – da sempre ha condotto una vita da sportivo. Correva sempre per il lungomare, arrivando fino alla Rotonda. Ha partecipato a una decina di marce longhe, parallelamente amava andare in bicicletta. E’ sempre stato sotto controllo medico proprio per la sua attività sportiva, questa notizia drammatica mi coglie alla sprovvista, è un fulmine a ciel sereno. Esprimo le mie condoglianze alla famiglie e alla figlia, che abita nel nostro Comune».

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