Via il degrado dal Monumento:
«Chi sporca è uno sfigato»

ANCONA - Operatori di Anconambiente al lavoro per togliere scritte e vandalismi dal simbolo del Passetto, più volte imbrattato da incivili. Le parole del sindaco Mancinelli: «Cancellare il brutto costa, tempo e denaro. Quelli dei cittadini, perché si tratta di soldi pubblici»

Anconambiente al lavoro al Monumento

Operazione anti-degrado al Monumento dei Caduti del Passetto. Questa mattina gli operatori di Anconambiente hanno risanato per l’ennesima volta uno dei simboli della città, troppo spesso finito in mano a vandali e incivili, armati di pennarelli o spray. Le parole del sindaco Valeria Mancinelli: « Anconambiente, ovvero il Comune di Ancona, ha ripulito per l’ennesima volta il monumento del Passetto.
Cancellare il brutto innanzitutto costa, tempo e denaro. Quelli dei cittadini, perché si tratta di soldi pubblici.
Servono un sacco di cose perché ciò non avvenga: le telecamere, i controlli della Polizia Locale e delle forze dell’ordine, le sanzioni quando li pizzichiamo (e capita), i progetti educativi nelle scuole e le numerose attività sportive, sociali e culturali rivolte ai giovani.
Ma serve soprattutto far passare un messaggio chiaro: chi sporca e danneggia la città non è un furbo o un’audace, è un poveretto, uno sfigato, uno che fa del male agli altri e a se stesso».

«Ricordiamo – avverte l’assessore alla Sicurezza e alle Manutenzioni, Stefano Foresi – che questa zona è coperta dalla videosorveglianza con telecamere fisse e brandeggiabili che verificano l’intera area, dal Monumento ai Caduti fino ai servizi igienici, al confine della Pineta verso la strada Panoramica. Ringrazio Anconambiente per il lavoro svolto».

«Questa mattina i nostri operatori – ha dichiarato Antonio Gitto, presidente di Anconambiente – si sono immediatamente messi all’opera per pulire un’area particolarmente cara agli anconetani. Detto questo, mi auguro che questo genere di interventi, anche se perfettamente eseguiti, siano sempre meno richiesti all’azienda: il rispetto e la cura della nostra città deve essere alla base dell’agire civile di tutti i cittadini e questi fenomeni non dovrebbero accadere».

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