Beve troppo, soccorsa
con ferita alla nuca insulta
i poliziotti: denunciata

ANCONA - La donna è stata raggiunta ieri sera dal personale delle Volanti in un locale del quartiere Adriatico. Accompagnata negli uffici della Questura ha rivolto insulti anche a un suo conoscente. E' stata deferita all'autorità giudiziaria per i reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale

 

Ubriaca e con una vistosa ferita alla nuca, è stata soccorsa dai poliziotti ma arrivata negli uffici della Questura ha dato in escandescenze ed è stata denunciata per i reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. E’ successo nella tarda serata  di ieri ad Ancona. Su disposizione della locale sala operativa, il personale della Squadra Volante si è recato presso un locale pubblico del quartiere Adriatico dove era stata segnalata la presenza di una donna, ubriaca e molesta,  che recava disturbo. Gli agenti, immediatamente giunti sul posto, notavano la donna ,nei pressi dell’ingresso del locale,  che barcollava,  riscontrando il suo stato alterato da abuso di sostanze alcoliche in considerazione del forte alito vinoso e dal linguaggio sconnesso. La medesima donna presentava una  vistosa ferita alla nuca e l’indumento che indossava era imbrattato di sostanza ematica. Ai poliziotti la donna non riusciva a fornire alcuna spiegazione valida sulla ferita non sanguinante. Gli agenti, tuttavia, si prodigavano al fine di prestare le cure del caso ma la donna rifiutava categoricamente l’ausilio del 118.

La donna veniva identificata per una cittadina dell’Unione Europea di circa 40 anni, e dai controlli di polizia risultava avere a carico dei pregiudizi di Polizia, nello specifico per oltraggio, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, inoltre risultava la notifica della misura dell’Avviso orale emesso dal Questore di Ancona  nel marzo scorso. La cittadina comunitaria, da informazioni ricevute, era solita frequentare quel locale dal quale andava via autonomamente nel vedersi ignorata dagli altri avventori. Poco dopo sul posto giungeva un conoscente della cittadina comunitaria, il quale si rendeva disponibile ad accompagnare a casa la donna dopo le redazione degli atti da effettuare in Questura.

La donna, una volta in quegli uffici, mentre gli operatori erano intenti a redigere gli atti, incominciava ad inveire contro di loro, oltraggiandoli ed inoltre, facendo sanguinare la ferita alla nuca, con le mani sporche di sangue, si lanciava contro di loro, nel tentativo di intimorirli. Gli operatori, considerando lo stato in cui si trovava la donna, con fatica, cercando di contenere la sua aggressività e i suoi intenti di colpire gli agenti, la affidavano al suo conoscente verso il quale rivolgeva altri insulti. La donna veniva deferita all’Autorità Giudiziaria per i reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

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