Premio Gentile da Fabriano dedicato
alla Terra, “l’unica che abbiamo”:
ecco chi sono i sei vincitori del 2023

TEMA ambientalista per la XXVII edizione. La cerimonia conclusiva si terrà al Teatro Gentile sabato prossimo con la consegna dei riconoscimenti nazionali a Tito Boeri, Bruno Bozzetto, Licia Coló, Danilo De Marco, Enrico Giovannini e Stefano Mancuso

Il teatro Gentile da Fabriano

 

Per la Terra, l’unica terra che abbiamo” è il tema generale della XXVII edizione del Premio nazionale Gentile da Fabriano, fondato nell’ormai lontano 1997 dal senatore Carlo Bo. Un tema legato all’allarmante crisi ambientale, alle trasformazioni che ne conseguono sul piano climatico, alle scelte non più prorogabili per la sostenibilità e la cura della terra. A partire dall’edizione 2023 il Premio Gentile avrà una nuova Sezione: “Mario Giacomelli per la fotografia contemporanea”, dedicata al grande artista-fotografo senigalliese, uno dei più grande nel Novecento, di cui ricorrerà, tra due anni, il centenario della nascita e il 75° della morte (1925-2000). La giuria, presieduta da Giorgio Calcagnini, rettore dell’Università di Urbino Carlo Bo, ha definito il quadro dei premiati nelle diverse sezioni in cui è strutturato l’evento, promosso dall’associazione “Gentile Premio” e diretto da Galliano Crinella. La Giuria, a partire da questa edizione, si arricchisce di altre autorevoli presenze: Antonio Balsamo, Valerio Bianchini, Dennis Luigi Censi e Pierluigi Colin.

I premiati dell’edizione 2023 sono sei: Tito Boeri, Bruno Bozzetto, Licia Coló, Danilo De Marco, Stefano Mancuso e Enrico Giovannini. La cerimonia conclusiva, con la consegna dei Premio, condotta da Giorgia Cardinaletti, si terrà al Teatro Gentile sabato 14 ottobre 2023. È stato pubblicato, intanto, il “Quaderno del Gentile /14” in cui sono raccolti tutti i contenuti, compresi gli interventi dei premiati, delle ultime due edizioni, la XXV 2021, sul tema: “Sfide e opportunità in un tempo difficile”, la XXVI 2022, sul tema: “Dopo la guerra”.

 

Danilo De Marco, fotografo che unisce alla perfezione formale una profonda sensibilità umana per una silenziosa battaglia di impegno civile. A De Marco va la Sezione “Mario Giacomelli per la fotografia contemporanea”, di nuova istituzione, dedicata appunto al grande fotografo senigalliese, premiato nella I edizione del Premio.

 

Stefano Mancuso, botanico e neurobiologo, saggista, docente all’Università di Firenze, autore di pregevoli studi sulle piante, intese come elemento di fondamentale importanza nella vita del pianeta terra. A Mancuso il Premio nella Sezione “Scienza, salute e ambiente”.

 

Enrico Giovannini, economista, già Ministro della Repubblica nel governo Draghi, insegna all’Università di Roma “Tor Vergata”, dottorato di ricerca honoris causa in “Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici” dall’Università di Pavia, direttore scientifico di ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile). A Giovannini è conferito il Premio nella Sezione “Economia, lavoro e innovazione.

 

Bruno Bozzetto, storico animatore, disegnatore e regista. Ha una lunga collaborazione con i programmi di divulgazione scientifica di Piero Angela. Candidato ai Premi Oscar, a lui è conferito il Premio nella Sezione “Carlo Bo per la cultura e la comunicazione”.

 

Licia Coló, conduttrice e autrice televisiva oltre che scrittrice, nota al grande pubblico per alcuni programmi di viaggio e sull’ambiente come: “Alle falde del Kilimangiaro” ed “Eden, un pianeta da salvare”. A lei è conferito il Premio nella Sezione “Vite di italiani”.

 

Tito Boeri, economista, laureato presso l’Università Bocconi di Milano, dove è docente. È stato senior economist all’Ocse a Parigi e consulente di Banca mondiale, Commissione europea, Fondo monetario internazionale e governo italiano. Dal 2014 al 2019 è stato presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS). Nelle sue varie pubblicazioni ha esposto la necessità di riformare il mercato del lavoro rendendolo più moderno e simile a quello degli altri Paesi europei. A Boeri è conferito il “Premio speciale della Giuria”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X