La proposta di costruire un termovalorizzatore a Corinaldo solleva forti preoccupazioni «e ci vede contrarie, non solo per le sue eventuali implicazioni ambientali, ma soprattutto per l’approccio troppo superficiale e frammentato che sta dietro a questa decisione. La proposta di un termovalorizzatore, infatti, sembra essere l’unica soluzione presa in considerazione, senza un’analisi approfondita su altre ipotesi più sostenibili e in linea con i principi dell’economia circolare». Dopo la presa di posizione contraria del sindaco della città gorettiana, Gianni Aloisi, anche le consigliere del gruppo consiliare d’opposizione, Voce Comune per Corinaldo, dicono no all’ipotesi di realizzare l’impianto sul territorio comunale che già accoglie una discarica. «Il fatto che il nostro sindaco abbia appreso della questione solo tramite la stampa dimostra una preoccupante disconnessione tra l’Amministrazione e le scelte che riguardano direttamente la nostra comunità; a Corinaldo serve una guida sicura e competente per orientare le scelte altrimenti rischiamo di diventare solo “l’inceneritore delle Marche”» evidenziano.
«Recentemente, la commissione sull’ampliamento della nostra discarica, ha posto l’attenzione su una serie di dati, non ultimo quello del periodo di vita dell’impianto che si attesta attorno ai 20 anni, che hanno destato gravi preoccupazioni non solo facendo emergere la totale mancanza di un progetto complessivo a livello sovracomunale, ma anche su un errore istituzionale che non possiamo ignorare. – prosegue la nota di Voce Comune per Corinaldo – L’esclusione del comune di Castelleone dalla commissione o dai comunicati stampa, infatti, ci sembra un atto di arroganza istituzionale che non può passare inosservato. Castelleone fa parte dell’Unione dei Comuni ed è, assieme a Corinaldo, proprietario dell’impianto di smaltimento, perciò, dovrebbe essere sempre coinvolto nelle discussioni a riguardo. Il tema della gestione dei rifiuti non si riduce poi solo alla costruzione di un impianto termico di cui ora parlano tutti, ma riguarda la capacità di garantire una gestione sostenibile e a lungo termine dei rifiuti, a livello locale e regionale; ad esempio, in futuro, il nostro territorio potrebbe essere chiamato a gestire non solo i rifiuti locali, ma anche quelli delle province vicine, vista la capacità residua della nostra discarica».
Per questo motivo le consigliere di Voce Comune per Corinaldo ritengono di avere «il dovere di essere presenti e attivi nei tavoli decisionali; in particolare attraverso il nostro impegno con Asa, che ci consente di avere una voce autorevole in ambito sovraordinato potendo contribuire anche noi alla ricerca di soluzioni attraverso i professionisti di cui disponiamo. Un nostro adeguato coinvolgimento è necessario per avere tutto sotto controllo. In conclusione, riteniamo che sia fondamentale che la Regione adotti un piano regionale che metta al centro l’economia circolare, prevedendo impianti pubblici e privati in grado di soddisfare i reali bisogni di smaltimento e che definisca, in tempi brevi, una pianificazione territoriale chiara individuando precisamente i siti dove gli impianti andranno ad insistere; evitando così scelte improvvisate che ricadano sui territori e che possano portare a scelte non ponderate. Inoltre, pensiamo che qualsiasi ente sovraordinato, nel momento in cui progetta azioni che coinvolgono un preciso territorio, abbia il dovere di informare prima il sindaco. Scavalcarlo significa scavalcare i cittadini, un comportamento sempre inaccettabile. Il nostro impegno – concludono le consigliere del gruppo di minoranza – continuerà con determinazione, ricordando all’Amministrazione di non essere un semplice spettatore di fronte alle scelte che influenzeranno il futuro della nostra comunità ma di essere parte attiva nei processi decisionali e di informare costantemente il Consiglio Comunale e i cittadini sugli sviluppi. Solo con un’azione unitaria e responsabile potremo garantire un futuro più sostenibile, tutelando l’ambiente e il benessere della nostra comunità».
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