
Michela Glorio e Simonetta Tirroni (rispettivamente terza e seconda da sin) in visita alla scuola materna del Borgo
In una lettera aperta pubblicata sui social, una mamma osimana ha illustrato i disagi che vivono in città le famiglie con bambini. «Io e molte altre mamme del nostro Comune ci troviamo in una situazione davvero difficile a causa della carenza di posti negli asili nido. Nel nostro territorio, con circa 35.000 abitanti, ci sono solo 74 posti per lattanti disponibili in 4 asili, e solo metà di questi garantisce il servizio fino alle 16. Una realtà che rende praticamente impossibile conciliare lavoro e famiglia. – si legge nell’appello social – Io stessa, come tante altre mamme lavoratrici, non ho nessuna figura di supporto che possa prendersi cura della mia bambina durante le ore lavorative. L’unica alternativa sarebbe quella di rivolgersi a una babysitter privata o iscrivere mia figlia a un nido fuori comune e privato, ma questa opzione è improponibile a livello logistico e dal punto di vista economico. Sono molte le famiglie in questa situazione, e se non si trova una soluzione rischiamo di essere costrette a rinunciare al nostro lavoro. Non possiamo permetterci di restare a casa solo per mancanza di un servizio adeguato. Chiedo il sostegno di tutte le mamme, papà e di chiunque abbia a cuore la nostra comunità. Sarebbe utile coinvolgere figure competenti e fare pressione affinché l’Amministrazione comunale intervenga per aumentare i posti disponibili e prolungare gli orari degli asili nido».
Stamattina la sindaca Michela Glorio insieme all’assessora all’infanzia e alla scuola, Simonetta Tirroni, ha portato «un saluto alla materna del Borgo e al Grest della parrocchia della Misericordia. Finiscono infatti oggi sia le attività del Grest che delle scuole materne e abbiamo voluto incontrare alcuni dei referenti sul posto per conoscere meglio dinamiche e necessità. – scrive Glorio – A questo proposito stiamo valutando la fattibilità di realizzare un quinto asilo nido pubblico in città per aumentare il numero di posti disponibili, consapevoli che quelli attuali, pur aumentati due anni fa con la sezione attivata al Muzio Gallo, non sono sufficienti rispetto alle richieste. Coniugare bisogni famigliari e legittime aspettative professionali delle mamme, è uno dei punti sui quali, come primo Sindaco donna di Osimo, non vorrò mai far mancare la necessaria attenzione. Lavoreremo quindi anche per migliorare la situazione delle liste di attesa per l’accesso ai nidi pubblici».
Sulla questione bambini ma anche anziani, intervengono anche i movimenti politici d’opposizione non rappresentati in Consiglio comunale. «Con l’arrivo dell’estate, torna puntuale il problema verso due categorie fondamentali della nostra società: gli anziani e i bambini.- scrivono in una nota i coordinatori delle Liste civiche Osimo, Monica Bordoni e Tommaso Agostinelli – Per i primi, l’estate è spesso sinonimo di solitudine, caldo e pericoli per la salute. Per i secondi, invece, di assenza di spazi educativi dove continuare a crescere in modo sano e protetto. E nel mezzo, le famiglie, sempre più lasciate sole a gestire una situazione diventata insostenibile. I centri estivi per i bambini sono pochi, costosi e non accessibili a tutti. I servizi per gli anziani, inesistenti o a carico completo delle famiglie. Questo è il fallimento di chi governa senza visione, senza empatia e senza rispetto per i cittadini. La nostra proposta è quella di istituire centri estivi gratuiti per bambini e anziani, attivare convenzioni con le associazioni di pubblica assistenza e il volontariato, rafforzare il piano estivo comunale che tuteli le famiglie, in particolare quelle che hanno fragilità tramite l’ampliamento dell’assistenza domiciliare. Dalla parte delle famiglie, dei bambini, degli anziani» conclude il coordinamento politico delle Liste Civiche.
Rinasci Osimo, la lista giovani che alle elezioni comunali dello scorso maggio ha sostenuto la candidata sindaca Michela Staffolani (FdI) rileva che «ad Osimo il problema dei pochi posti degli asili nido è una criticità molto seria. Tante le segnalazioni da circa 10 anni che proseguono fino ad oggi. – evidenzia Giulia Dionisi di RO – Ci sono pochissimi posti disponibili in relazione al numero di abitanti con orari che non consentono ai genitori di svolgere le loro attività lavorative. Una buona amministrazione deve occuparsi di queste necessità pratiche, sociali e di supporto alle famiglie. Auspichiamo che la delega assessorile all’Infanzia non sia solo demagogia ma che risponda ai bisogni del territorio. La nostra coalizione è molto attenta al tema e vigilerà costantemente sulla questione» chiude Rn.
Anche Viva Osimo, attraverso Angela Olsaretti mette in evidenza che «accanto agli orari ridotti degli asili nido comunali, che rappresentano un problema per le famiglie con bimbi minori di tre anni, altra questione sono le rette, che tante famiglie fanno fatica a pagare. Affrontare una volta per tutte le problematiche legate a questi servizi essenziali, risponde anche ad una maggiore tutela del lavoro femminile, poiché spesso le madri chiedono riduzioni di orari lavorativi e/ o rinunciano al posto di lavoro perché non possono affrontare quelle rette. Confidiamo che tali questioni siano affrontate presto dai nuovi assessori, per dare risposte concrete ed immediatamente operative. La nostra coalizione sarà molto attenta e vigile» conclude Viva Osimo che alle Comunali di maggio ha sostenuto la candidata di FdI.
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