Convocato dalla Guardia di Finanza,
scopre di essere stato truffato

MONTEMARCIANO - L'imprenditore aveva affidato oltre 100mila euro di risparmi a un anconetano, che vantava amicizie con calciatori e vip. Era solo una delle ignare vittime rimaste ora senza soldi

La Guardia di Finanza di Ancona

di Sabrina Marinelli

Credeva nel grande investimento fatto un imprenditore di Montemarciano, anche se ultimamente qualche dubbio lo tormentava. Quando poi è stato contattato dalla Guardia di Finanza di Ancona tutto è stato subito più chiaro. I suoi soldi sono spariti e la persona a cui li aveva consegnati è al centro di un’indagine per un raggiro, ancora presunto fino al termine degli accertamenti, che si basa sul solito schema Ponzi. Un sistema che si alimenta con i soldi dei nuovi investitori ma quando non se ne trovano più, e i primi iniziano a richiedere il capitale investito, il castello di carta crolla. L’imprenditore, che poi ha formalizzato la denuncia, ha saputo di essere solo uno dei tanti finiti in un giro da milioni di euro. Solo lui ha contribuito per oltre 100mila euro. Si era fidato di quell’uomo, un anconetano noto nel settore sportivo e non solo, che sosteneva di frequentare famosi calciatori e tanti vip. Non è chiaro se queste frequentazioni fossero reali oppure no, sta di fatto che hanno costituito un elemento importante per convincere gli investitori, lasciando che si fidassero. Il montemarcianese era entrato in contatto con lui tramite dei conoscenti. Sembrava un buon affare. Prometteva interessi del 20% fino al 25%. Il broker, o presunto tale, che è a conoscenza dell’attività giudiziaria in corso, periodicamente mostrava gli incredibili ricavi. L’imprenditore ha quindi iniziato a investire una prima somma nel 2020, poi una successiva nel 2021 e così via fino all’ultimo bonifico risalente alla primavera scorsa. Era tranquillo poi un giorno si è accorto che il conto corrente, a cui inviava i bonifici, non era realmente intestato alla società indicata dal promotore finanziario ma era un conto personale. Ha comunque ottenuto rassicurazioni che fosse tutto normale, nulla di che preoccuparsi, ma il pensiero che in realtà qualcosa non tornasse c’era. A togliergli ogni dubbio c’hanno pensato le Fiamme Gialle, risalite a lui proprio tramite i numerosi versamenti fatti all’indagato.

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