Dà in escandescenze in piazza Stamira
poi picchia un milite in ambulanza:
«Soccorritori non protetti»

ANCONA - E' successo in centro. Il presidente della Croce Gialla, Alberto Caporalini: «Le forze dell'ordine salgano sui mezzi». Il senatore Udc Antonio De Poli esprime solidarietà: «Scongiurare che simili episodi si ripetano»

La polizia locale sul posto, in piazza Stamira

Ancora un’aggressione ai danni di personale soccorritore.
L’ultima è infatti avvenuta ieri pomeriggio ai danni di un milite della Croce Gialla.
Tutto è iniziato intorno alle 16:30, quando un 30enne anconetano ha dato in escandescenze mentre si trovava in piazza Stamira.
La pericolosità è stata tale che sul posto sono accorse due pattuglie della polizia locale e un mezzo dell’Esercito.
La strada, via Palestro, è stata chiusa e il traffico deviato su corso Stamira.
Sul luogo è stata fatta intervenire successivamente anche un’ambulanza della Croce Gialla.

L’intervento della polizia locale in piazza Stamira

L’uomo, che doveva essere quindi trasportato al pronto soccorso, ha chiesto di fumare una sigaretta e così gli è stato lasciato fare per evitare che si alterasse nuovamente, essendo arrivato con difficoltà a un momento di apparente calma.
Successivamente, è stato fatto salire sul mezzo di soccorso per essere accompagnato a Torrette.
Durante il tragitto verso il nosocomio, ecco che all’altezza della Palombella il 30enne ha dato nuovamente in escandescenze iniziando a prendere a calci e a pugni il vano interno dell’ambulanza.
L’autista, vista la situazione, si è completamente spostato sulla corsia di marcia opposta per accostare dopo aver notato una sorta di piazzola.
Il milite che si trovava insieme al 30enne è stato nel frattempo colpito a calci nella zona pelvica.
Successivamente, dopo attimi drammatici, si è riusciti a raggiungere il pronto soccorso dove l’uomo è stato preso in cura dal personale medico così come il milite della Croce Gialla che ha riportato una prognosi di 15 giorni dovuta al pestaggio subito all’interno dell’ambulanza.
Si tratta dell’ennesimo caso di violenza ai danni di persone che lavorano o sono volontari nell’ambito dell’emergenza sanitaria.

La polizia locale in piazza Stamira

Sull’intera vicenda è intervenuto Alberto Caporalini presidente della Croce Gialla: «Siamo stanchi di subire questo genere di aggressioni. Occorrono dei protocolli differenti che possano tutelare sia i dipendenti che i volontari. E’ incettabile che accadano fatti del genere negli ultimi periodi inoltre non capisco per quale motivo le forze dell’ordine scortano ma non salgono a bordo dei nostri mezzi. Tempo addietro una cosa analoga era accaduta ai ragazzi della Croce Rossa sempre impegnati in un soccorso. Per quello che riguarda il nostro dipendente vorrei rimarcare il senso di responsabilità che ha mostrato in quei frangenti dove questo soggetto poteva davvero lanciarsi in mezzo al traffico di via Flaminia».

«Esprimo solidarietà e vicinanza all’operatore della Croce Gialla – ha detto nel pomeriggio il senatore Udc, Antonio De Poli – che, ad Ancona, è stato vergognosamente aggredito da una persona durante le operazioni di soccorso. E’ una vicenda incredibile che merita la più ferma condanna da parte di tutti noi. Siamo a fianco del presidente della Croce Gialla di Ancona, Alberto Caporalini, e ci schieriamo dalla parte di chi, quotidianamente, lavora ed opera nelle strutture sanitarie e di assistenza a tutela della salute dei cittadini. Dobbiamo agire per scongiurare che simili episodi possano ripetersi in futuro. Vorrei inoltre evidenziare il grande senso di responsabilità della vittima che, nonostante il contesto non facile, ha agito nell’interesse esclusivo del paziente in questione».

al. big.
(Ultimo aggiornamento delle ore 20:36)

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