Cinematica, pubblicata
la call for artist per la videodanza
Cinematica-Immagine in Movimento, il festival internazionale che si occupa in modo specifico del rapporto immagine-movimento nelle arti visive e performative, vedrà il suo momento culminante dal a ottobre 2026 ad Ancona in luoghi simbolo del capoluogo dorico. Prima tappa del 2026 per Cinematica è l’apertura, oggi mercoledì 5 maggio, della Call internazionale per videodanza, appuntamento fisso dal 2015 raccoglie proposte di progetti di videodanza che spingono i confini dell’ immagine in movimento attraverso la danza (animazione, cortometraggi e film a 360° con una forte attenzione a qualsiasi tipo di movimento, umano e metaumano).
Si raccolgono proposte artistiche sui film di videodanza per l’edizione 2026 in due categorie: progetti di videodanza che spingono i confini dell’immagine in movimento attraverso la danza (animazione, cortometraggi e film a 360° con una forte attenzione a qualsiasi tipo di movimento, umano e metaumano; film di videodanza generati dall’intelligenza artificiale (opere sviluppate interamente o in parte con l’ausilio delle AI che sperimentano le possibilità di creare film di danza in modo sintetico ma con uno sguardo incarnato). L’edizione 2026 del festival, e dunque anche il tema della call di videodanza, è la relazione tra suono e movimento. Iscrizioni solo su Film Freeway al seguente link, deadline 13 settembre 2026. In palio tre premi in denaro: quello della Giuria di qualità, quello del Pubblico e quello dell’Organizzazione. Link al seguente reel.
L’Associazione Ventottozerosei, organizzatrice di Cinematica, è anche impegnata in una nuova produzione, Soundness, ideazione, partitura fisica e vocale, interpretazione di Simona Lisi, direttrice artistica del festival, in scena con il musicista Paolo F. Bragaglia (direttore di Acusmatiq): un cantiere aperto, un lavoro in progress che mostrerà i suoi primi frutti al pubblico il 22 maggio nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini di Pesaro alle h 19, per poi svolgere un’altra tappa di residenza a Inteatro e l’anteprima a ottobre in concomitanza con il Festival e in collaborazione con Amici della Musica. Soundness si configura come una ricerca gestuale, vocale e musicale sulla relazione corpo/suono, utilizzando diverse tecnologie in modo non dichiarato per amplificare in modo misterico questa relazione. Sensori, software, reattività luminosa: unʼarchitettura invisibile che amplifica ciò che è umano, che rende udibile il gesto minimo, che trasforma la scena in un organismo che risponde.
In questo I studio per Cantiere Aperto metterà a punto il sistema interattivo sviluppato con il gruppo di lavoro, costituito oltre che dalla Lisi e Bragaglia anche dall’artista visivo Igor Imhoff e il light designer Pietro Cardarelli. Gli artisti del gruppo sono tutti docenti coinvolti nel Corso di Perfezionamento “Ntp Nuove Tecnologie per la Perfomance” sviluppato con l’Università Politecnica delle Marche di cui si sta svolgendo un’edizione breve chiamata “Digital Performers”. Altissimo il profilo degli artisti e tecnologi che frequentano il corso provenienti da tutta Italia tra cui i programmatori della Sonosfera di Pesaro e l’artista musicale Rokeya. La residenza e prima restituzione di Soundness è svolta in collaborazione con Amat e Comune di Pesaro per Ram – Residenze Artistiche Marchigiane, progetto promosso da MiC e Regione Marche.
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