Appello per i cani di Emanuele Rossetti:
cercano casa, rischiano di finire in canile

ANIMALI - Tecla e Leone vivevano con l'uomo deceduto circa un anno fa. Hanno bisogno di una famiglia che possa donargli quell'amore che, all'improvviso, è venuto a mancargli

I due cani che cercano casa

Ci sono storie che non finiscono mai e continuano a vivere nei gesti di chi resta e nello sguardo di chi aspetta. Come quella di Emanuele Rossetti che, circa un anno fa, se n’è andato all’improvviso, lasciando un vuoto immenso e un’eredità di profonda umanità.

Amava i cani. Per lui erano parte integrante della famiglia. Nel momento del dolore più profondo, familiari e amici hanno raccolto dei fondi, donati al canile rifugio comunale, gestito dall’associazione “Cuori Pelosi”.

Grazie a quella generosità è nata una zona speciale, un’area dedicata a Lion. Un cane difficile, con poche possibilità di trovare una famiglia, ma almeno adesso ha un ambiente a misura delle sue esigenze.

Stavolta a chiedere aiuto sono proprio i cani di Emanuele: Tecla e Leone. Rischiano di finire in un box del canile.

Tecla e Leone inseparabili

Con un post su Facebook l’associazione ha lanciato un appello. «Queste foto parlano da sole, parlano di una storia, di un ragazzo che ama i suoi cani e che purtroppo non c’è più. Parla di due cani che hanno perso il loro punto di riferimento. È una situazione temporanea, di stallo, di attesa. Meritano di essere amati ancora, accuditi, difesi, meritano una seconda chance. Quando il proprietario è deceduto, parenti e amici con le loro donazioni hanno contribuito alla realizzazione dello sgambo in rifugio per il nostro Lion. Ci sembra doveroso dunque aiutare i suoi due cani».

Un altro scatto di Tecla e Leone

Tecla, 11 anni, è tranquilla. Leone, 4 anni, è energia pura. Sono inseparabili. «Sono sempre stati insieme, nella buona e nella cattiva sorte – prosegue l’appello – sarebbe bellissimo che Emanuele li vedesse in una casa amati, come li aveva amati lui entrambi. Sono cani buoni con le persone, lui più esuberante, lei più mite vista l’età. Si valutano adozioni di coppia o separatamente, l’importante è come membri della famiglia, così come erano».

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