Cantieri Pnrr, corsa contro il tempo,
Tombolini: «Ancona Comune virtuoso
per lo stato di avanzamento medio lavori»

FOCUS stamattina in III Commissione sui progetti finanziati con i fondi del Piano nazionale ripresa resilienza. La scadenza è fissata dall'Europa al 30 giugno con proroghe di 60 giorni e l’assessore con i tecnici comunali ha fatto il punto sugli interventi per Mole, Mercato delle Erbe, PalaVeneto e piscina olimpionica, biblioteca Benincasa, nuove mense scolastiche ed asili nido ringraziando i dipendenti comunali per l’impegno profuso, proprio come il consigliere Edoardo Carboni (Pd) che ha richiesto questa seduta di monitoraggio

Il nuovo Mercato delle Erbe, mostrato nelle slide questa mattina durante i lavori della III Commissione consiliare presieduta da Arnaldo Ippoliti

E’ iniziato il conto alla rovescia per la scadenza formale del Piano nazionale di ripresa e resilienza con la conclusione dei progetti fissata al prossimo 30 giugno. Su richiesta del consigliere Edoardo Carboni (Pd), stamattina la III Commissione consiliare di Ancona si è riunita per analizzare lo stato di avanzamento delle opere per la città finanziate con fondi Pnrr. Alla presenza dell’assessore Stefano Tombolini, di dirigente Stefano Capannelli e tecnici comunali, l’obiettivo era verificare tempi, criticità e progressi dei singoli interventi. L’illustrazione è stata suddivisa per missioni e settori: rigenerazione urbana-cultura, impianti sportivi, scuole. Il totale degli investimenti per Ancona ammonta a circa 54,7 milioni di euro, con un avanzamento medio dei cantieri superiore all’80% per ogni settore. E questo livello ha contribuito allo sblocco dei finanziamenti europei, basati su risultati complessivi e non su singoli progetti. Alcuni interventi, come quelli su Pinacoteca Podesti, i teatri e interventi di inclusione sociale risultano completati, altri sono in fase avanzata come quello sul Mercato delle Erbe o il PalaVeneto. Nel settore dell’istruzione, la media di avanzamento dei lavori si attesta all’82% con alcuni plessi già terminati, mentre altre opere, come gli asili nido, presentano percentuali più basse.

Stefano Tombolini

«Siamo un Comune virtuoso» ha commentato Tombolini nel ringraziare i dipendenti comunali per la mole di lavoro svolta. In questo contesto l’assessore ha chiarito anche il quadro normativo per il Pnrr che prevede la conclusione dei lavori entro il 30 giugno, con ulteriori 60 giorni concessi per completamenti accessori. Ogni progetto è seguito da responsabili tecnici e amministrativi che ne certificano la chiusura. Eventuali difficoltà residue saranno gestite tramite strumenti normativi e ulteriori finanziamenti messi a disposizione dal governo centrale proprio per evitare impatti economici negativi sugli enti locali. Qualora gli interventi non fossero conclusi secondo questa calendario normativo è già stato ipotizzato infatti che lo Stato potrebbe gestire i fondi attraverso ‘società veicolo’ .

I lavori alla Mole Vanvitelliana

RIGENERAZIONE URBANA e CULTURA – Rappresenta la quota maggiore di investimenti per oltre 32 milioni e interessa immobili come la Mole Vanvitelliana, la biblioteca Benincasa quasi conclusi. Questa missione rappresenta il fiore all’occhiello della gestione Pnrr del Comune di Ancona, è stato sottolineato, perché tutti gli interventi previsti sono stati quasi completati assorbendo i circa 4 milioni di euro stanziati. I lavori alla Biblioteca Benincasa sono al 95%: è stata integralmente ristrutturata all’interno, manca solo la sistemazione del piazzale esterno per l’accessibilità ai disabili (l’accesso sarà spostato davanti alla chiesa di San Domenico) e la conclusione delle opere è prevista per questo mese. La Mole Vanvitelliana è al 97%. Le due sale principali sono state consegnate, manca solo la ringhiera e il pavimento del ponticello storico con collaudo con prove di carico previsto sempre in queste settimane di maggio. La Pinacoteca Podesti è conclusa anch’essa al 100% ed è già aperta al pubblico. Altri lavori hanno riguardato l’efficienza energetica del Teatro delle Muse e dello Sperimentale, realizzati in convenzione con Marche Teatro, e ancora interventi di inclusione sociale e la stazione di posta di Piazza Medaglie d’Oro, già ultimata da tempo. In questo caso con i ribassi d’asta residui sono stati eseguiti ulteriori lavori complementari, tra cui il rifacimento della guaina del tetto e l’installazione di pannelli fotovoltaici. Il completamento totale di questa missione ha contribuito significativamente al raggiungimento della media complessiva dell’82,5% di avanzamento. Il Mercato delle Erbe è invece arrivato a una fase cruciale. Dopo lo spostamento degli operatori al piano inferiore, si sta procedendo con la sostituzione dei vetri e con il restauro dell’acciaio con tutti i materiali sono già in cantiere. E’ stato uno dei cantieri pi difficili da gestire proprio per la presenza contestuale degli operatori all’interno.

Edoardo Carboni

EDILIZIA SCOLASTICA – La missione scolastica si attesta su un avanzamento medio dell’82%, con circa 18 milioni di euro investiti. Il quadro, è stato spiegato in Commissione, è variegato perché anche in questo caso alcune scuole sono già completate e operative, mentre altre, in particolare i nuovi asili nido, presentano percentuali di avanzamento più basse e richiederanno ancora cantieri aperti nei prossimi mesi. Le scuole Garibaldi e Antognini interessate da interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico, sono terminate al 100% sin dal gennaio 2024 e già operative. Anche la nuova mensa della scuola Ungaretti già completata e in uso, ha persino espletato effetti positivi sulle iscrizioni al tempo pieno. La mensa della scuola Leopardi invece è in fase di ultimazione con le opere esterne quasi concluse. Tra gli asili nido, quello di Collemarino è completato al 95% con lavori alla struttura e cappotto già terminati, mancano solo finiture interne. Il Nido alle Palombare è al 65%, ed è l’opera più indietro della missione per via di ritardi iniziali legati alla movimentazione terra e alla saturazione dei cantieri Anas nelle vicinanze. In queste ultime settimane però il cantiere ha accelerato e il montaggio delle finestre è atteso per inizio giugno. I tecnici comunali hanno espresso fiducia nel completamento degli interventi in corso, pur riconoscendo che il nido alle Palombare rimane l’intervento più a rischio. I materiali principali sono stati ordinati e l’impresa sta mantenendo i ritmi previsti.

La piscina olimpionica

IMPIANTI SPORTIVI – È considerata la missione più consistente per investimento, con circa 32,5 milioni di euro e un tasso di completamento medio dell’80%. Al suo interno convivono opere quasi ultimate e alcune strutture con ritardi significativi, in particolare il Palasport di via Veneto (al 74%) e l’impianto di tiro a segno (al 53%) che è considerato il fanalino di coda. In commissione stamattina è stato ricordato che il Palasport di via Veneto ha sofferto di complessità logistiche collegate alla sua posizione centrale e alla dimensione degli elementi strutturali, a partire dalle capriate da 45 metri. Adesso il cantiere è nella fase delle finiture e l’impresa è considerata affidabile tanto che ha messo in campo 25-30 operai al giorno. L’impianto di tiro a segno è la struttura più in ritardo, partita solo a maggio 2025 dopo lunghe interlocuzioni con la Federazione Italiana di Tiro a Segno, coprogettante dell’opera. Oggi i tecnici hanno detto di confidare comunque nel completamento entro le scadenze del 30 giugno e, per le opere complementari, entro i successivi 60 giorni previsti dalla normativa.

Il PalaVeneto

Ampia parte del dibattito è stata dedicata poi alla piscina olimpionica con vasca da 50 metri, 8 corsie, omologata per gare internazionali di nuoto, nuoto sincronizzato e pallanuoto, tutto tranne le Olimpiadi (che prevede 10 corsie), proprio come quella di Pesaro. I lavori sono al 99%, con le opere strutturali terminate come il montaggio della pompa di calore per l’acqua calda sanitaria, si attende solo lo smobilizzo del cantiere. Il Pnrr ha coperto solo 3 milioni di euro (inizialmente erano 2,5 milioni, poi aumentati con l’adeguamento prezzi), sufficienti per la vasca, gli impianti e gli spazi di servizio essenziali come gli spogliatoi. E’ stato confermato che al momento non è prevista l’area spettatori perché non sono incluse le sistemazioni esterne né una tribuna. Il Comune ha reperito però un finanziamento ulteriore di circa 900.000 euro per realizzare la cabina elettrica di trasformazione, necessaria per alimentare l’intero complesso, la tribuna metallica per gli spettatori e le opere complementari esterne per rendere l’impianto pienamente fruibile. In conclusione del lavori consiliari, questa mattina il consiglieri di minoranza Edoardo Carboni insieme ad altri colleghi ha voluto congratularsi con il personale tecnico del Comune per l’impegno profuso.

(m.p.c.)

La III Commissione consiliare di Ancona riunita questa mattina

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