Niente tessere e con uscite al buio:
scatta la chiusura per il circolo

ANCONA - Riscontrate anomalie su accessi, somministrazione e uscite di sicurezza. Disposta la sospensione dell’attività per tutelare utenti e personale

Agenti di polizia durante un servizio

Cinque giorni di stop per un circolo privato di Ancona: troppe irregolarità, scatta la chiusura. Un provvedimento netto, firmato dal questore Cesare Capocasa, che interviene dopo una serie di controlli e accertamenti su un locale del capoluogo. La serrata, già in vigore da venerdì 24 aprile, è stata disposta per motivi di sicurezza e ordine pubblico.

Il circolo, formalmente associazione senza fini di lucro con somministrazione riservata ai soci, durante le verifiche si è rivelato di fatto aperto a chiunque. All’ingresso degli agenti, infatti, diversi clienti stavano consumando alcolici senza essere tesserati per l’anno in corso. Una situazione che ha fatto scattare la contestazione di violazioni alla normativa regionale sul commercio. Di fatto, il locale operava come un pubblico esercizio senza averne i requisiti.

Non solo. I controlli, effettuati dalla squadra amministrativa della questura insieme ai vigili del fuoco, hanno evidenziato criticità anche sul fronte della sicurezza. Le luci di emergenza risultavano non funzionanti e una delle uscite di sicurezza conduceva in un’area priva di illuminazione, con potenziali rischi per i presenti in caso di evacuazione.  

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