Addio a Mauro Maggi:
Ancona piange “Maggiolì”,
colonna della ristorazione e della movida

LUTTO - Avrebbe compiuto 60 anni domani, l'ex titolare del Casablanca e socio del "Pesci Fuor d’Acqua" a Portonovo. Il ricordo del suo sorriso contagioso e di una vita tra il centro città e la baia

Una bella immagine di Mauro Maggi

Il mondo della ristorazione anconetana e l’intera comunità della baia di Portonovo sono avvolti dal lutto.
Si è spento oggi, all’ospedale di Torrette dove si trovava ricoverato a causa di una malattia, Mauro Maggi. Conosciuto da tutti affettuosamente come “Maggiolì”, avrebbe compiuto 60 anni proprio domani.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa in serata, lasciando nello sconforto e nell’incredulità le tantissime persone che lo conoscevano e lo stimavano.

La storia di Mauro Maggi è profondamente legata alla vita sociale di Ancona. Fin da giovane era un volto noto del bar Sapio, per poi muovere i primi passi come pizzaiolo nel cuore del centro cittadino. La svolta professionale e personale arriva negli anni ’90, quando insieme ad alcuni soci apre il “Caffè della piazza – Casablanca”, trasformandolo rapidamente nel punto di riferimento assoluto della movida dorica di quel decennio.

Successivamente, il legame profondo con il mare e la terra lo ha portato a Portonovo, dove, insieme ai soci, ha avviato il ristorante “Pesci Fuor d’Acqua”. Lì Maggi continuava a lavorare tuttora, portando avanti la sua passione dietro il bancone della pizzeria.
Chiunque lo abbia conosciuto, lo ricorda per il suo carattere straordinario. Simpaticissimo, ironico, un po’ “pazzo” nel senso più affettuoso del termine e dotato di un sorriso magnetico e contagioso che riusciva a svoltare la giornata di clienti e amici. Oltre alla dedizione per il suo lavoro, la priorità assoluta di Mauro è sempre stata la sua famiglia, con la moglie e le due figlie alle quali era legatissimo.

al. big.

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