Coppia di Osimo dispersa sulle Dolomiti:
scatta l’allarme,
ricerche senza sosta tra Friuli e Veneto

SOCCORSI - Ore di angoscia per due escursionisti di 41 e 38 anni di cui non si hanno notizie da mercoledì sera. Trovata l'auto a Cimolais. In azione elicotteri, droni e squadre di terra

Sono ore di profonda apprensione per le sorti di due escursionisti originari di Osimo, dispersi da giorni tra i territori montuosi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.
Si tratta di una coppia: marito e moglie di 41 e 38 anni, di cui si sono perse completamente le tracce dalla tarda serata di mercoledì, giorno in cui è avvenuto l’ultimo contatto telefonico con la famiglia intorno alle 22.30.
L’allarme è scattato ufficialmente nel primo pomeriggio di oggi, lanciato dai familiari che non ricevevano notizie e che erano a conoscenza dei piani della coppia. I due coniugi avevano infatti programmato di percorrere un tragitto particolarmente impegnativo e faticoso della durata di circa 5 ore, immerso negli scenari delle Dolomiti friulane. L’itinerario prevedeva il passaggio lungo la Val Montanaia e la Val d’Arade, seguendo i sentieri Cai 352 e 353 dal Rifugio Pordenone al Rifugio Padova, passando ai piedi del celebre Campanile. I riscontri hanno purtroppo confermato il mancato arrivo. Il gestore del rifugio veneto dove la coppia aveva prenotato per la serata di giovedì non li ha mai visti arrivare.

I carabinieri hanno già individuato l’automobile della coppia osimana, rimasta regolarmente parcheggiata nei pressi del Rifugio Pordenone, a Cimolais. Da quel punto si è attivata una massiccia macchina dei soccorsi che vede impegnati in prima linea i vigili del fuoco dei comandi di Pordenone e Belluno, insieme agli uomini del Soccorso Alpino della Valcellina e del Cadore, alla Protezione Civile e ai militari dell’Arma.
Il campo base per coordinare le operazioni è stato allestito nella zona dell’aviosuperficie di Pian Pinedo, al confine tra i comuni di Cimolais e Claut. Le perlustrazioni si stanno concentrando soprattutto sul versante veneto, caratterizzato da aree decisamente più impervie, boscose e difficili da monitorare dall’alto rispetto a quello friulano. Nelle ultime ore diversi velivoli hanno sorvolato l’Alta Valcellina. In volo pure l’elicottero “Drago” dei pompieri, partito da Venezia; un mezzo della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia e un velivolo di Elifriulia decollato da Tolmezzo.

Attorno alle 18, dopo che i sorvoli sui sentieri più battuti hanno dato esito negativo, l’attenzione si è spostata su canaloni e ghiaioni. Numerose squadre di terra composte da tecnici specializzati sono state trasportate in quota per setacciare le zone ritenute più probabili. Nelle prossime ore le ricerche verranno ulteriormente potenziate con l’impiego di droni e con il supporto dell’elicottero della Guardia di Finanza, dotato di tecnologie speciali in grado di localizzare i segnali dei telefoni cellulari.

al. big.

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