Tragedia dell’Aspio:
morte cerebrale per Pietro Borsini,
i familiari scelgono la donazione degli organi

ANCONA - Per il 20enne ferito nello schianto avviata la fase di monitoraggio a Torrette. Un gesto di immenso altruismo dal dolore più profondo, dopo il decesso sul colpo dell'amico Davide Paglialunga

Pietro Borsini

di Alberto Bignami

E’ stata dichiarata la morte cerebrale per Pietro Borsini, il ragazzo di 20 anni rimasto gravemente ferito nel tragico incidente stradale avvenuto all’alba di ieri sulla strada dell’Aspio, l’arteria che collega la zona della Baraccola ad Osimo (LEGGI QUI).
Presso l’ospedale regionale di Torrette ad Ancona è scattata la fase di monitoraggio clinico prevista dalla legge, dopo che i medici hanno dovuto constatare l’irreversibilità delle condizioni del giovane.
In questo momento di immenso dolore, i familiari del 20enne hanno mostrato una straordinaria generosità, esprimendo il proprio consenso al prelievo e alla donazione degli organi, un gesto d’amore che permetterà di salvare altre vite.

Si aggrava così il bilancio del terribile schianto in cui, a causa dell’impatto la cui dinamica è ancora al vaglio delle forze dell’ordine, era già deceduto sul colpo l’amico Davide Paglialunga, 21 anni (LEGGI QUI). Quest’ultimo si trovava al volante della Opel a bordo della quale viaggiavano altri tre giovani, tra cui lo stesso Borsini. L’auto si era scontrata violentemente con una Fiat Punto (LEGGI QUI) su cui si trovava il solo conducente, rimasto a sua volta ferito, prendendo poi fuoco.

(In aggiornamento)

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