Celiachia, c’è il Comitato regionale:
linee guida per i locali pubblici
e nuovo elenco per il “senza glutine”
Ha preso il via ufficialmente questa mattina il percorso del nuovo Comitato per la tutela dei soggetti affetti da celiachia della Regione Marche. L’organismo consultivo e propositivo, istituito per dare piena attuazione alla legge regionale in materia, riunisce rappresentanti delle istituzioni, esperti clinici, professionisti della sanità pubblica e associazioni di riferimento con l’obiettivo di tradurre le norme in interventi concreti.
L’insediamento ha visto l’apertura dei lavori da parte dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, che ha sottolineato la rilevanza dell’organismo: «Con l’insediamento del Comitato compiamo un passo importante nell’attuazione di una legge che mette al centro la qualità della vita delle persone affette da celiachia. Il confronto tra istituzioni, mondo sanitario e associazioni rappresenta il valore aggiunto di questo percorso: solo attraverso una collaborazione stabile e concreta possiamo garantire servizi più efficaci, una maggiore sicurezza alimentare e una diffusione sempre più capillare della cultura dell’inclusione. L’obiettivo è trasformare rapidamente gli indirizzi della legge in azioni e risultati tangibili per i cittadini marchigiani».
Durante la prima seduta è stata definita la strategia operativa per il 2026, con scadenze precise per trasformare il lavoro tecnico in atti amministrativi. Tra le prime priorità figurano il rafforzamento della formazione degli operatori del settore alimentare e sanitario e il lancio di campagne di sensibilizzazione per la cittadinanza. Il piano prevede inoltre la creazione di un elenco regionale degli operatori idonei alla preparazione, somministrazione e vendita di prodotti senza glutine. Parallelamente, il Comitato sarà incaricato di elaborare le nuove Linee guida regionali per la gestione degli alimenti senza glutine non confezionati, introducendo procedure uniformi sia nelle strutture pubbliche che nelle attività private del settore alimentare.
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