Via libera al piano “Marche sicure”:
telecamere intelligenti, lotta al lavoro nero
e più fondi alla Polizia Locale
La Giunta delle Marche ha dato il via libera all’atto di indirizzo dell’operazione “Marche sicure”. Il provvedimento strutturale, approvato su proposta del presidente Francesco Acquaroli, definisce una strategia plurisettoriale basata su sei assi operativi per rafforzare la sicurezza integrata, tutelare l’economia legale e migliorare la percezione di sicurezza tra i cittadini e le imprese sul territorio regionale.
Il piano nasce per affiancare gli enti locali nella gestione del territorio, superando i vincoli di risorse e burocrazia che spesso frenano i piccoli Comuni. «Abbiamo approvato in giunta – ha dichiarato il Presidente Francesco Acquaroli – un provvedimento strutturale che dà seguito a una strategia intrapresa per rafforzare la sicurezza sul territorio, anche a supporto di quanto sta facendo il Governo nazionale. La sicurezza è un tema di natura collettiva che va affrontato in maniera strategica e su più livelli sostenendo i Comuni che da soli spesso non riescono a far fronte alle difficoltà dovute alla pressione burocratica e alla scarsità di risorse. Le Marche sono strutturalmente una delle regioni più sicure, ma in una società che cambia, la percezione della sicurezza diventa un tema fondamentale e, di fronte a nuovi fenomeni che cominciano ad interessare anche il nostro territorio, dobbiamo farci trovare pronti. Per questo abbiamo pensato una strategia complessiva che sarà sviluppata in collaborazione con Prefetture, Questure, Forze dell’Ordine, Anci e enti locali, categorie economiche, imprese e forze sindacali, cittadini, per garantire sempre più sicurezza e a far crescere la cultura della legalità. Accanto ai controlli, è importante rafforzare il dialogo con i giovani per far comprendere le consequences dell’utilizzo delle sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcol, perché il divertimento deve essere sano e non deve mai sfociare in una deriva pericolosa per sé stessi e per gli altri. I nostri nonni, i nostri genitori, le mamme e i papà, i nostri ragazzi, quando escono devono sentirsi al sicuro, non devono sentirsi in pericolo. Lavoriamo affinché le Marche siano una regione più sicura, più competitiva, più attrattiva, che può vincere la sfida del futuro consapevole che nonostante i cambiamenti profondi della società, riusciamo a mantenere saldi i valori fondanti della nostra civiltà».
L’operazione si articolerà attraverso sei direttrici strategiche ben definite. La prima prevede la nascita del Tavolo Regionale per la Sicurezza Integrata e lo sviluppo di specifici Patti di sicurezza urbani con le Prefetture e i Comuni. Sul fronte tecnologico, il piano punta sull’introduzione di sistemi di videosorveglianza intelligente e sull’attivazione di centrali operative (control rooms) intercomunali. Il programma include poi interventi per la tutela della salute e della qualità alimentare, con misure per prevenire e contrastare l’abuso di alcolici e l’uso di sostanze stupefacenti. Si interverrà anche sul contrasto all’illegalità economica e abitativa attraverso verifiche amministrative contro il lavoro nero, l’abusivismo commerciale e i subaffitti irregolari.
Per la sorveglianza del territorio, la Regione prevede il potenziamento della Polizia Locale — tramite nuove dotazioni, formazione e presidi mobili nelle aree critiche — e l’impiego della vigilanza privata per la tutela di immobili pubblici, senza alcuna sovrapposizione con le Forze di Polizia. L’ultimo pilastro è dedicato all’educazione alla legalità nelle scuole e alle campagne informative mirate a prevenire le truffe ai danni degli anziani e dei soggetti vulnerabili. Trattandosi di un atto programmatorio, l’attuazione avverrà nei prossimi mesi tramite successivi decreti della Giunta, accordi istituzionali e la pubblicazione di bandi pubblici.
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