Bando Cultura 2026:
la città apre le porte a festival e mostre

ANCONA - La pubblicazione è prevista a gennaio. Criteri di valutazione basati su qualità artistica, storicità e integrazione con il sistema museale cittadino

Marta Paraventi

Il “bando Cultura”, ovvero la manifestazione di interesse per la presentazione di proposte di attività culturali per l’anno 2026, su proposta dell’assessore alla Cultura Marta Paraventi, è stato approvato con relativa delibera il 18 dicembre scorso.
«La delibera delinea le linee guida del Bando Cultura 2026 finalizzato a realizzare un qualificato calendario annuale di eventi – mette in rilievo l’assessore alla Cultura Marta Paraventi – contribuendo a garantire alla città un ruolo di primo piano anche all’interno del percorso che l’Amministrazione ha avviato per la candidatura a Capitale Italiana della cultura 2028. La sinergia tra i soggetti e gli istituti culturali cittadini e l’aumento degli spazi culturali, includendo anche la Pinacoteca e Palazzo degli Anziani, sono la vera novità rispetto al passato. Un’azione forte, orientata al consolidamento dei progetti e dei soggetti che li attuano, dove il Comune mette a disposizione spazi e attività di comunicazione ponendo al centro il rapporto con musei e biblioteche: questo nel momento in cui sono uscite le nuove misure strutturali per la Cultura del Governo. Il Ministro Giuli infatti, ha previsto misure organiche per i musei non statali – un vero e proprio Fondo atteso da anni – la promozione del sistema musicale e il Fondo per la cultura terapeutica e cura del sociale».

I progetti proposti saranno valutati da un’apposita Commissione in base ai seguenti criteri migliorativi e rivolti alla valorizzazione integrata dell’offerta culturale cittadina: oltre alla qualità artistica del progetto, comunicazione e promozione, dettaglio e completezza della proposta, cofinanziamento, originalità, innovatività, multidisciplinarietà, accessibilità ed inclusività, saranno valutati la sinergia e coinvolgimento del territorio e degli istituti culturali cittadini (musei e biblioteche) e storicità del progetto.
Verranno valutati festival, rassegne (inclusi i cicli di conferenze) e mostre perseguendo una fruizione equilibrata, sostenibile economicamente e concordata con il Comune degli spazi cittadini messi a disposizione che risultano molto più numerosi rispetto al passato, includendo anche la Pinacoteca civica, Palazzo degli Anziani e la Sala Vanvitelli della Mole Vanvitelliana.
Potranno fruire dei suddetti vantaggi economici i soggetti individuati dai regolamenti vigenti comunali, ad esclusione dei soggetti ammessi a cofinanziamento statale del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) la cui istanza sia stata confermata dal Mic per il triennio, oltre che accreditati nell’Elenco dei soggetti di primario interesse regionale per lo spettacolo dal vivo (Pir), destinatari di nuovi e successivi atti finalizzati a costruire e riconoscere un sistema culturale di qualità della città nel tempo, insieme ai festival identitari che connotano da anni l’offerta culturale di Ancona. Il bando che uscirà a gennaio 2026, sarà disponibile per trenta giorni.

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