
I soccorsi a Osimo
Si aggrava il bilancio numerico, ma fortunatamente non le condizioni cliniche, delle persone rimaste intossicate da monossido di carbonio durante il pomeriggio dell’Epifania a Casenuove di Osimo.
Secondo l’ultimo aggiornamento fornito dalla Direzione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, il gruppo coinvolto è più numeroso di quanto inizialmente ipotizzato: si tratta infatti di 12 persone, di cui 7 bambini (tra i 2 mesi e i 10 anni ndr) e 5 adulti.
L’allarme è scattato intorno alle 15, quando la Centrale Operativa del 118 ha allertato i presidi ospedalieri regionali.
Immediatamente è stata attivata un’unità di crisi per gestire l’emergenza. I 7 minorenni sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Salesi, mentre i 5 adulti sono stati presi in carico in quello di Torrette.

Alcune delle ambulanze in partenza da Torrette per Ravenna
Nonostante nessuno dei pazienti sia attualmente in pericolo di vita e la situazione risulti stabile e monitorata minuto per minuto, la Direzione Aziendale ha disposto il protocollo per i trattamenti specifici post-intossicazione. E’ infatti in corso l’organizzazione del trasporto di tutti i coinvolti verso la camera iperbarica di Ravenna, centro d’eccellenza per la terapia di questo tipo di incidenti.
Il trasferimento verrà effettuato con ambulanze scortate dalle forze dell’ordine, dopo aver verificato la percorribilità delle strade in collaborazione con il Coa (Centro Operativo Autostradale). Mentre i medici si occupano delle cure, continuano le indagini per chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto nel centro ricreativo osimano.
Paura all’Epifania: 10 intossicati da monossido nel centro ricreativo
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