Fuori programma oggi in Consiglio regionale durante la discussione della interrogazione del Pd riguardante l’esercizio del golden power da parte del governo nella vendita della raffineria Api di Falconara alla compagnia azera Socar. Un attivista del comitato “Fermiamo il disastro ambientale” ha interrotto la seduta al termine dell’intervento dell’assessore allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro che ha ricordato in aula che il governo ha esercitato il golden power. L’attivista ha contestato le parole dell’assessore, accusandolo di non aver menzionato le criticità sanitarie, ambientali e di sicurezza legate agli impianti, né di aver prodotto atti concreti nei confronti del governo. Poi è stato allontanato dagli addetti alla sicurezza.
Anche il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Mastrovincenzo che ha firmato l’interrogazione ha criticato l’atteggiamento dell’assessore, ritenendo la risposta irrispettosa verso i cittadini di Falconara. «Sinceramente non è stato un bello spettacolo quello dato oggi in aula dall’assessore Bugaro. Rispondere sprezzantemente in due secondi e solamente con un semplice ‘si farà’ alla mia interrogazione che chiedeva a che punto fosse l’istruttoria per l’esercizio della Golden Power da parte del governo nazionale nel procedimento per la vendita della raffineria Api alla compagnia azera Socar, vuol dire negare ai cittadini di Falconara una corretta informazione. – commenta in una nota Mastrovincenzo- Mi sarei aspettato, esattamente come se lo aspettano i cittadini di Falconara, un intervento chiarificatore su temi fondamentali come il mantenimento dei livelli occupazionali, la qualità stessa dei contratti, le necessarie tutele ambientali, le incognite riguardanti la bonifica e, soprattutto, la salvaguardia della salute pubblica. Invece nulla di tutto questo. Si tratta di un atteggiamento inaccettabile da parte della giunta regionale, la quale, dopo la vendita, sarà chiamata a monitorare la corretta applicazione delle clausole contrattuali». Per il consigliere regionale dem ha auspicato una vigilanza e un monitoraggio attento su tutta l’operazione.
«Francamente non so cosa si aspettasse il Partito Democratico presentando un’interrogazione sull’operazione Api–Socr. La domanda posta era di una sola riga e testuale afferma: “a che punto è l’istruttoria sulla Golden Power”. In ula mi sono limitato a riferire l’unico elemento ufficiale e verificabile: i poteri speciali dello Stato sono stati esercitati dal Governo nell’ambito di una compravendita di tale rilevanza, riguardante un sito strategico come quello di Falconara. – è la replica dell’assessore Giacomo Bugaro che nei giorni aveva già detto la sua sul provvedimento assunto dal govero – Quando avremo contezza del contenuto delle prescrizioni – che immagino e auspico siano orientate al rispetto del piano industriale, alla tutela dei livelli occupazionali e alla piena sostenibilità ambientale – ne daremo puntuale comunicazione. Su una vicenda che interessa uno dei più importanti siti industriali delle Marche, ritengo doveroso attenersi agli atti formali e ai passaggi istituzionali, senza trasformare una procedura complessa in terreno di polemica o in una competizione a chi genera maggiore incertezza. Il mio compito è riferire i fatti e seguire con responsabilità l’evoluzione della procedura. Ed è esattamente ciò che continuerò a fare. Ricordo, infine, che la Regione non ha alcuna competenza istituzionale né sull’esercizio della Golden Power né sulla compravendita tra Api e Socar. Per queste ragioni respingo al mittente polemiche e proteste: l’azione della Giunta e del sottoscritto è improntata alla serietà, al rispetto delle prerogative istituzionali e alla massima attenzione verso un asset strategico per il nostro territorio».
Vendita Api, comitati in Consiglio Regionale: presidio a Roma contro Golden Power
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