Discarica in via Fratte, Paolorossi:
«Non deve essere fatta, pronti
a sostenere Montefano con i ricorsi»

OSIMO – Il sindaco di Filottrano con le colleghe Glorio e Barbieri, comitati e cittadini ieri ha preso parte all’assemblea pubblica organizzata da Progetto civico Osimo 2030 a Passatempo. «Diciamola tutta: qualcuno sapeva, qualcuno taceva, qualcuno oggi recita la parte dell'indignato. Io no. Ci batteremo fino all'ultimo fiato proprio contro la mia coalizione di centrodestra, perciò contro i miei amici, la mia parte politica, affinché quell'impianto non venga realizzato». Dopo la raccolta delle firme parte quella dei fondi per sostenere il Comitato mentre proseguono le polemiche a distanza tra Pd e FdI

Il folto pubblico presente ieri sera all’assemblea di Passatempo organizzata da Progetto civico Osimo 2030 contro l’ipotesi di insediare la nuova discarica dell’Ata 3 Macerata a Montefano, proprio ai confini con la frazione osimana

 

E’ diventata il palcoscenico principale per la ricostruzione della vicenda sulla discarica di Montefano l’assemblea. pubblica organizzata ieri sera dal gruppo consiliare di minoranza Progetto civico Osimo 2030. L’incontro, svoltosi al campo sportivo di Passatempo sotto la guida del capogruppo della lista civica Matteo Sabbatini, ha messo a confronto i sindaci di Montefano Angela Barbieri, di Osimo Michela Glorio e  di Filottrano Luca Paolorossi, i comitati di protesta ed i cittadini su uno degli argomenti d’attualità più sensibili per Osimo. La frazione di Passatempo si trova, infatti, proprio ai confini del sito di via Fratte individuato secondo la graduatoria dell’Ata 3 di Macerata come papabile per ospitare l’impianto di smaltimento rifiuti.

 

 

«La straordinaria partecipazione registrata, le tantissime firme raccolte, rappresentano un segnale importante: i cittadini vogliono essere informati, coinvolti e protagonisti nelle scelte che riguardano il futuro del territorio, dell’ambiente e della salute pubblica. – sottolinea in un comunicato Matteo Sabbatini con Progetto civico Osimo 2030 – Una vicenda che interessa tutti e rispetto alla quale crediamo sia fondamentale rimanere uniti, al di là delle appartenenze politiche, lavorando tutti dalla stessa parte. Ci siamo subito attivati, invitando le amministrazioni comunali coinvolte ed il comitato proprio per questo motivo: stare vicino alle persone ed al territorio». Un sentito ringraziamento è stato rivolto a tutti i primi cittadini presenti «per la loro presenza e il loro contributo al dibattito. Un ringraziamento particolare al sindaco di Filottrano Luca Paolorossi, che in più occasioni ha voluto ringraziare pubblicamente Progetto Civico Osimo 2030 per aver promosso questa iniziativa di confronto e approfondimento. – sottolinea Sabbatini – L’incontro ha avuto l’obiettivo di informare correttamente la cittadinanza sulla situazione relativa alla possibile localizzazione dei siti individuati per la discarica della Provincia di Macerata a ridosso della frazione di Passatempo e di coinvolgere sempre più persone in un percorso che dovrà proseguire accanto alle istituzioni comunali e al fianco del comitato ‘No discarica tenitorio Montefano Recanati”». A questo proposito, nei prossimi giorni saranno comunicate le modalità con cui sarà. possibile contribuire concretamente alla raccolta fondi a sostegno delle attività promosse dal comitato, impegnato nella tutela del tenitorio e delle comunità interessate. «La partecipazione e la collaborazione di tutti saranno fondamentali per affrontare insieme questa battaglia con serietà, responsabilità e spirito costruttivo» conclude.

 

Matteo Sabbatini al microfono accanto ai sindaci delle 3 città

 

Al centro del confronto si è distinta la figura del sindaco di Filottrano Luca Paolorossi, che non ha risparmiato critiche. «Quanto è falsa la politica», esordisce stamattina in un post sui social il primo cittadino filottranese. «Ieri sera ho partecipato all’assemblea organizzata dal ‘Progetto civico Osimo 2030’. Ho ascoltato con attenzione la ricostruzione dei fatti, delle date e della linea temporale esposta dal sindaco di Montefano Angela Barbieri, alla guida di una lista civica ma di sinistra. Condivido il malumore, la delusione e la preoccupazione dei cittadini». Paolorossi chiarisce subito un punto fondamentale. «Su questa vicenda nessuno può cadere dalle nuvole. – scrive – Della possibile discarica nell’area di Montefano si parla da anni: 2004, 2014 e oggi 2026. E chi sapeva ha reagito». Il riferimento è alla prima cittadina di Montefano, che «conoscendo la situazione, ha già intrapreso azioni e ricorsi al Tar per contrastare questo percorso». Con un netto stacco verso il Pd osimano, il sindaco di Filottrano ha riservato un pensiero anche alla collega Michela Glorio. «Mi fa fatica ad accettare chi come la mia collega sindaco di Osimo oggi si presenta sorpresa o scopre improvvisamente una vicenda che affonda le radici nel tempo. La verità è che questa questione è stata tenuta sotto traccia e tirata fuori ora con una forza comunicativa enorme, in un momento politico molto preciso» aggiunge il sindaco di Filottrano, accusando  neanche tanto velatamente  il centrosinistra di usare la polemica come «escamotage» contro il sindaco di Macerata, città al voto per le Amministrative del 24 e 25 maggio prossimi.

 

Via Fratte, il sito papabile per la nuova discarica di Montefano

 

«Dobbiamo essere uniti senza doppie facce. Perché una discarica porta risorse economiche importanti: 1 milione e 200 mila euro ogni anno al Comune che la ospita, 200 mila euro all’anno ai Comuni entro i due chilometri – elenca Luca Paolorossi, prima di concludere il post – Allora diciamola tutta: qualcuno sapeva, qualcuno taceva, qualcuno oggi recita la parte dell’indignato. Io no. Io non difendo equilibri politici, partiti o amici degli amici. La discarica non deve essere fatta. Come sindaco di Filottrano darò pieno supporto al sindaco di Montefano. Faremo battaglia, anche con ulteriori ricorsi e ci batteremo fino all’ultimo fiato proprio contro la mia coalizione di centrodestra, perciò contro i miei amici, la mia parte politica affinché quella discarica non venga realizzata».

 

 

Dall’altra parte della barricata resta fermo sulle proprie posizioni il circolo Pd di Osimo che anche oggi, come aveva già fatto in Consiglio comunale lunedì scorso, ha puntato l’indice contro l’Ata 3 di Macerata sospettata di aver ‘ribaltato’ uno studio scientifico a proprio vantaggio. «Nel luglio del 2025, l’Ata ha commissionato uno studio tecnico approfondito costato ben 221 mila euro: la scienza aveva decretato che il sito ideale fosse in Contrada Botonto, nel Comune di Macerata», è scritto nella nota dei dem, prima di accusare un «blitz procedurale». «Abbiamo denunciato in aula questo “gioco delle tre carte” che ha fatto sparire Macerata dal vertice, scaricando il peso dell’impianto su Montefano, Loro Piceno e Pollenza , guarda caso governate dal centro sinistra. Questo quadro di assoluta gravità ha prodotto in aula un esito politico clamoroso: i consiglieri di Fratelli d’Italia Osimo hanno scelto di votare a favore dell’ordine del giorno urgente presentato dalla nostra maggioranza» rimarca il circolo Pd Osimo.

 

 

La risposta di Fratelli d’Italia Osimo non si è fatta attendere. Il consigliere Giorgio Magi ha bollato la posizione del Pd come «una strumentalizzazione vergognosa, falsa e totalmente distaccata dalla realtà». «Chi prova ad addossare alla Regione e alla persona del Presidente Acquaroli le responsabilità sulla scelta del sito della discarica, fa un errore grossolano in termini politici, tecnici e formali. – prosegue Magi –  Fratelli d’Italia Osimo, invece, con grande coraggio e senso di responsabilità, come dimostrato durante gli interventi nella seduta del consiglio comunale di lunedì e con il conseguente voto di opposizione alla costruzione della discarica di Montefano, ha dimostrato di essere ontologicamente distante anni luce dal Pd, il quale non ha mai combattuto per Osimo quando al Governo regionale e nazionale c’erano i suoi sodali, certificandosi come un partito prono a dinamiche ed interessi politici e partitici extra territoriali. Noi, invece, abbiamo dimostrato di essere ancora una volta vicini ai nostri territori e alla nostra gente, senza subordinare le sacrosante esigenze di questi ad interessi di altro tipo, al contrario di qualcun altro».

 

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