Sorpresi a rubare un’auto
nel parcheggio della stazione: arrestati
Uno dei due era ricercato per omicidio 

ANCONA- Alle prime luci dell'alba i carabinieri del Norm di Ancona hanno colto in flagranza di reato a Palombina un 46enne slovacco intento a tranciare i fili di accensione di una Fiat Punto e un 32enne di origine tunisina senza fissa dimora che fungeva da "palo". A carico di quest’ultimo, dopo i riscontri in caserma, è emerso che pendeva un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Lione nel 2025

Intuito e controllo del territorio, i carabinieri sventano un furto d’auto e catturano un latitante ricercato per omicidio in Francia. Può definirsi una straordinario risultato investigativo e operativo quello conseguito alle prime luci dell’alba dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ancona. Quella che in apparenza sembrava un’ordinaria operazione di contrasto ai reati predatori si è trasformata in poche ore nella cattura di un pericoloso fuggitivo internazionale. Durante un servizio di pattugliamento notturno, i carabinieri sono prontamente intervenuti presso il parcheggio della stazione ferroviaria di Ancona-Palombina, in via Emilia. In quel frangente hanno sorpreso in flagranza di reato due individui intenti a rubare un’autovettura Fiat Punto. Alla vista della pattuglia, i due hanno tentato invano di nascondersi all’interno dell’abitacolo, ma la reattività dei militari ha permesso di bloccarli immediatamente senza lasciare loro via di scampo. L’efficace intervento ha neutralizzato un 46enne cittadino slovacco, intento a tranciare i fili di accensione dell’auto e un cittadino tunisino, 32enne senza fissa dimora che fungeva da “palo”.

L’azione dei carabinieri ha permesso di sventare il furto e di recuperare preziosa refurtiva (un orologio e alcune collanine) appartenente al proprietario del veicolo, un venditore ambulante. All’interno del veicolo i carabinieri hanno inoltre rinvenuto e posto sotto sequestro i classici “ferri del mestiere” – una tronchese e un coltello – oltre al dispositivo satellitare dell’auto, che i malviventi avevano già divelto con l’intento di impedirne la localizzazione. Il cittadino tunisino è stato tra l’altro trovato in possesso anche di una modica quantità di cocaina (0,10 grammi). I due fermati condotti in caserma, sono stati sottoposti ai rilievi segnaletici e fotodattiloscopici e a seguito di ciò è emersa la reale identità dell’uomo, svelando un profilo criminale di altissimo livello: a suo carico pendeva un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Lione (Francia) il 18 settembre 2025.

L’uomo era ricercato per un omicidio commesso il 9 settembre 2025 a Villeurbanne (periferia di Lione) ai danni di un suo conoscente: un 39enne il cui cadavere è stato trovato nel suo appartamento di rue de France, nei pressi del quartiere Gratte-Ciel, dopo aver subito percosse molto violente. Il ricercato è stato incastrato dalle impronte digitali rinvenute sul corpo della vittima e da deposizioni testimoniali. L’operazione si è conclusa con il formale arresto in flagranza per furto aggravato per entrambi i soggetti. Un’ulteriore perquisizione presso il domicilio del cittadino slovacco ha consentito di sequestrare anche hashish, portando alla segnalazione della coniuge alla Prefettura. Il cittadino slovacco è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, mentre il latitante tunisino è stato immediatamente tradotto presso la Casa Circondariale di Ancona-Monteacuto in esecuzione del mandato di cattura internazionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X