Ponte Garibaldi, ricorso bocciato dal Tar.
Ma è tutto fermo fino alle elezioni

COMUNALI - La struttura commissariale attende il verdetto alle urne come le associazioni, pronte a ricorrere al Consiglio di Stato. Se vincerà il centrosinistra non ci sarà bisogno di impugnare la sentenza perché il progetto verrà cestinato

Il progetto di ponte Garibaldi

di Sabrina Marinelli

Respinto dal Tar il ricorso contro il progetto del nuovo ponte Garibaldi, presentato dalle associazioni Italia Nostra, Gruppo Società Ambiente (GSA) e Associazione Confluenze di Senigallia. .

«Con i nostri avvocati stiamo esaminando la sentenza su cui daremo un giudizio più preciso e nel merito — dichiara Marco Lion, presidente di Italia Nostra Senigallia — Comunque, al di là della sentenza, ribadiamo che la nostra battaglia civile per una città bella, sicura e vivibile continuerà, ancora più determinata, eventualmente anche in altre sedi di giudizio, come il Consiglio di Stato. Per noi una cosa è certa: continueremo a difendere la nostra città con tutti gli strumenti del diritto, a tenere informata la cittadinanza, a continuare a coinvolgere esperti e tecnici indipendenti per supportare le nostre ragioni. Diecimila cittadini hanno firmato contro questo progetto di ponte, insensato e imposto dall’alto, e domenica, a Senigallia, si voterà per le elezioni comunali, che, a questo punto, sono diventate un referendum a favore o contro il “ponte a brugola”».

Marco Lion, presidente di Italia Nostra Senigallia

Marco Lion, che qui parla nella veste di presidente di un’associazione, è anche candidato in consiglio comunale nella lista Senigallia Cambia-Cambia Senigallia-AVS a sostegno di Dario Romano.
Ponte Garibaldi è stato demolito nell’ottobre 2023 a seguito dei danni riportati con l’alluvione del 15 settembre 2022.
Il progetto definitivo contestato prevede una struttura più a monte, rispetto alla storica sede, rialzata di alcuni metri per rispettare il franco idraulico e due lunghe rampe di accesso. Troppo impattante per le associazioni.
Il commissario Stefano Babini fa sapere che, a questo punto, attenderanno il verdetto delle elezioni comunali che sono imminenti. Pur salvato da Tar, il progetto è ancora a rischio. Se vincerà il centrosinistra sarà cestinato.

Dario Romano, candidato sindaco del centrosinistra

Il candidato sindaco del centrosinistra Dario Romano chiarisce subito che: «il Tar si è pronunciato, ma la nostra visione politica rimane ferma: servono soluzioni diverse per Senigallia. Nonostante l’odierna sentenza del Tar Marche, la nostra posizione politica riguardo alla costruzione del nuovo Ponte Garibaldi non muta di una virgola. Le aule giudiziarie valutano la conformità amministrativa degli atti, ma la politica deve avere una visione più ampia e lungimirante, che è esattamente ciò che è mancato all’attuale Amministrazione. Sin dall’inizio abbiamo espresso forti perplessità su quest’opera: restiamo convinti che quel ponte, così come è stato concepito, non rappresenti la risposta adeguata alle esigenze della nostra città. La nostra opposizione nasce dalla necessità di garantire la sicurezza in primis, ma anche la tutela della bellezza del centro storico di Senigallia e una viabilità non compromessa; la bellezza, oltre a essere un punto irrinunciabile per la qualità della vita dei residenti, è essenziale per l’attrattività verso i turisti e i visitatori, e rappresenta quindi un pilastro strategico per l’economia cittadina. La gestione della viabilità ha bisogno di tutt’altro approccio, è necessario pretendere uno studio sulla zona. Questo progetto senza anima, calato dall’alto dalla Regione Marche, finisce per ipotecare pesantemente il futuro delle prossime generazioni. Se per il candidato sindaco di centrodestra ciò non rappresenta un problema, per noi lo è eccome. La questione fondamentale non è solo se l’intervento sia tecnicamente legittimo, ma cosa resti alla città una volta terminato il cantiere. La sentenza di oggi non risolve il problema politico: la città merita di più di una soluzione standardizzata. Per questo, il voto di domenica e lunedì sarà anche un referendum sul nuovo Ponte Garibaldi: chi ci darà fiducia può stare certo che continueremo a batterci con coerenza per una soluzione adeguata ai bisogni di Senigallia e per un modello di città che metta al primo posto il benessere dei cittadini e la tutela del nostro territorio».

Massimo Olivetti, centrodestra

Dal centrodestra arriva la replica del candidato Massimo che interviene così: «Prendiamo atto della decisione del Tar nel suo primo grado di giudizio che, fermo restando il diritto delle parti di procedere con eventuali ulteriori impugnazioni, ha confermato l’assenza dei presunti vizi procedurali nell’iter seguito. Per quanto riguarda la nostra posizione, rimane quella che abbiamo sempre ribadito con chiarezza: riteniamo necessario il mantenimento del ponte carrabile in quel tratto della città, soprattutto in attesa delle valutazioni definitive relative al Ponte degli Angeli. Si tratta di una scelta che consideriamo importante per la viabilità, per i collegamenti e per le esigenze quotidiane dei cittadini. Allo stesso tempo, abbiamo sempre dimostrato disponibilità al confronto. Qualora dovessero emergere proposte o modifiche migliorative sotto il profilo estetico e dell’inserimento architettonico, siamo pronti a valutarle con attenzione e spirito costruttivo, purché compatibili con il principio prioritario della sicurezza fluviale e con il pieno rispetto delle normative vigenti. Riteniamo però che l’appuntamento elettorale di domenica prossima non possa essere ridotto a un semplice “sì” o “no” sul ponte. In gioco c’è la gestione complessiva della città per i prossimi anni, una visione amministrativa che i cittadini saranno chiamati a valutare sulla base dell’esperienza maturata, della credibilità delle persone, della concretezza delle proposte e della qualità del programma nel suo insieme. Il futuro di Senigallia non può essere concentrato esclusivamente su una singola opera pubblica. I cittadini dovranno scegliere chi ha dimostrato capacità amministrativa, equilibrio e una visione chiara per lo sviluppo della città sotto il profilo della sicurezza, dei servizi, del turismo, del sociale e delle infrastrutture. Comprendo il tentativo del candidato Romano di concentrare il dibattito esclusivamente sul tema del ponte, probabilmente anche per la debolezza e la scarsa concretezza del suo progetto amministrativo complessivo per Senigallia. Noi continuiamo invece a parlare della città nella sua interezza, delle priorità reali dei cittadini e delle prospettive future della nostra comunità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X