Bilancio 2025, AnconAmbiente consolida la crescita: utile a 650 mila euro e rafforzamento industriale in chiave green
RAPPORTO - Dodicesimo anno consecutivo in utile. Risultati solidi e approccio prudenziale al 2026 alla luce del contesto energetico e geopolitico internazionale
Andrea De Angelis, Michele Di Ruggero, Antonio Gitto, Stefano Tombolini e Camillo Catana Vallemani
Dodici esercizi consecutivi chiusi in utile, una struttura finanziaria in rafforzamento e un piano industriale che punta sulla stabilità occupazionale e sull’evoluzione del servizio pubblico ambientale. È questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione del bilancio 2025 di AnconAmbiente, storica realtà dell’igiene urbana nata nel 1973 e oggi punto di riferimento nei servizi ambientali per i Comuni di Ancona, Cerreto d’Esi, Fabriano, Sassoferrato e Serra de’ Conti.
La società chiude l’esercizio al 31 dicembre 2025 con un utile netto pari a 650.157 euro, confermando una continuità gestionale che prosegue ormai da oltre un decennio. Un risultato che assume particolare rilievo alla luce del contesto economico internazionale, caratterizzato da volatilità energetica, crescita dei costi industriali e forte instabilità geopolitica.
Particolarmente significativo il capitolo dedicato al lavoro. Nel dicembre 2024 l’Assemblea dei Soci aveva approvato il nuovo Piano Occupazionale 2025, che ha previsto l’assunzione di 35 nuove unità operative tra autisti e operatori ecologici, oltre all’inserimento di nuove figure professionali dirigenziali e intermedie a supporto delle direzioni aziendali. Una scelta che ha consentito ad AnconAmbiente di sostituire progressivamente il lavoro somministrato con occupazione stabile, rafforzando competenze interne e continuità del servizio. In un settore sottoposto a crescenti pressioni industriali e regolatorie, l’azienda ha quindi scelto di investire sul capitale umano come asset strategico per accompagnare la transizione ecologica e consolidare la qualità dei servizi di igiene urbana.
«Il bilancio 2025 conferma la solidità industriale e finanziaria della società e soprattutto certifica un dato estremamente significativo: AnconAmbiente chiude il dodicesimo esercizio consecutivo in utile», ha dichiarato il presidente di AnconAmbiente Antonio Gitto. «È un risultato che testimonia la capacità dell’azienda di mantenere equilibrio economico, qualità del servizio e visione industriale anche in uno scenario complesso».
«Abbiamo scelto di investire sulle persone, stabilizzando il lavoro e rafforzando l’organizzazione aziendale, perché riteniamo che la sostenibilità ambientale debba andare di pari passo con la sostenibilità occupazionale e sociale», ha aggiunto il presidente.
«Il 2026 sarà inevitabilmente un anno da affrontare con prudenza. Le tensioni geopolitiche internazionali e la crisi energetica collegata allo scenario dello Stretto di Hormuz stanno generando nuove pressioni sui costi industriali, logistici ed energetici in tutta Europa, con inevitabili riflessi anche sul comparto dei servizi pubblici locali. Tuttavia, i risultati raggiunti nel 2025 rappresentano una base solida per proseguire il percorso di crescita industriale della società, accompagnando i processi aggregativi in corso con Sogenus e costruendo le condizioni per la futura azienda unica di bacino».
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti anche i rappresentanti istituzionali dei Comuni soci, che hanno espresso apprezzamento per il percorso industriale e gestionale intrapreso dall’azienda.
Stefano Tombolini, assessore con delega ai rapporti con AnconAmbiente del Comune di Ancona, ha sottolineato «gli importanti risultati economici raggiunti dalla società e la grande disponibilità dimostrata quotidianamente da tutta la struttura aziendale – management, quadri, operatori e personale tecnico – nel rispondere alle esigenze della città». Tombolini ha inoltre evidenziato come «la qualità del servizio di raccolta e decoro urbano rappresenti un elemento strategico per accompagnare Ancona nel percorso verso il 2028, anno in cui la città sarà protagonista come Capitale italiana della Cultura».
Gabriele Comodi, vicesindaco di Fabriano, ha ringraziato «il management aziendale, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Revisori e tutte le maestranze per la collaborazione proattiva sviluppata con il territorio», esprimendo particolare apprezzamento per gli interventi di riqualificazione delle isole ecologiche nelle frazioni fabrianesi. Comodi ha inoltre sottolineato come «i risultati economici conseguiti rappresentino il viatico per affrontare un 2026 che si preannuncia complesso, soprattutto per una realtà energivora come AnconAmbiente, esposta alle dinamiche dei costi energetici e industriali».
Maurizo Greci, Sivano Simonetti e Gabriele Comodi
Anche il sindaco di Sassoferrato, Maurizio Greci, ha espresso soddisfazione «per la continua crescita dei risultati economici dell’azienda e per il costante miglioramento della qualità dei servizi erogati sul territorio», soffermandosi in particolare sul valore strategico del CentrAmbiente di Sassoferrato e del Centro del Riuso, «esperienze di cui l’amministrazione comunale va particolarmente fiera».
Anche il sindaco di Serra de’ Conti, Silvano Simonetti, ha espresso soddisfazione «per la qualità complessiva dei servizi garantiti da AnconAmbiente e per i risultati economici raggiunti dalla società», complimentandosi con tutta la struttura aziendale per il lavoro svolto.
Sul piano patrimoniale e finanziario, il bilancio evidenzia indicatori in miglioramento.
Il capitale circolante netto registra un saldo positivo di 1,26 milioni di euro, in crescita di quasi 450 mila euro rispetto al 2024, mentre la posizione finanziaria netta raggiunge i 2 milioni di euro, con un incremento di oltre 800 mila euro rispetto all’esercizio precedente.
Nel corso del 2025 AnconAmbiente ha inoltre proseguito lo sviluppo dei progetti ambientali e di efficientamento industriale, con interventi dedicati all’ottimizzazione dei sistemi di raccolta, allo sviluppo dei servizi porta a porta nei territori serviti, alle valutazioni tecnico-economiche per il miglioramento delle performance aziendali e agli investimenti sulle infrastrutture operative. L’esercizio appena concluso consolida così il percorso di rafforzamento industriale dell’azienda, che da oltre cinquant’anni rappresenta un presidio strategico per i servizi di igiene urbana e per la transizione ecologica del territorio marchigiano.