Sala Gialla, no corale alla discarica
La sindaca: «E’ una sparata pre-elettorale?
Osimo pronta a presentare ricorso»
Osimo dice no all’ipotesi di localizzazione della nuova discarica provinciale di Macerata nel territorio di Montefano, a ridosso della frazione osimana di Passatempo, E lo fa votando all’unanimità nella Sala Gialla i due ordini del giorno presentati dai gruppi consiliari di maggioranza (Pd e le liste della sindaca Glorio) e di minoranza (Progetto Civico 2030). Un voto corale espresso dai 22 presenti in aula, nel tardo pomeriggio di oggi, che per la compattezza ha sorpreso anche chi aveva auspicato una posizione unitaria senza colorazione politica. I testi dei due atti danno un mandato forte all’Amministrazione comunale di esprimere formalmente la contrarietà del Comune all’eventualità di confenare il sito montefanese, di trasmettere l’odg agli enti competenti, di richiedere accesso agli atti per verificare correttezza della procedura, di attivare interlocuzioni istituzionali e strumenti amministrativi e giurisdizionali a tutela del territorio. Anche di presentare un ricorso al Tar, se necessario, per impugnare la decisione dell’Ata 3 di Macerata.
E’ stata proprio la sindaca Michela Glorio ha sostenere con forza questa posizione. «Condanniamo questo provvedimento preso in fretta e furia dieci giorni fa dall’Ato 3 di Macerata ai danni dei Comuni governati dal centro-sinistra e senza coinvolgerci» ha tuonato la sindaca di Osimo, lanciando un’ipotesi che non ha stemperato le polemiche politiche che anche oggi hanno accompagnato il confronto nella Sala Gialla nonostante l’invito ad evitarle lanciato dal capogruppo di minoranza Matteo Sabbatini (progetto civico Osimo 2030) per il bene della città e per la causa. «Spero che non si tratti di una delle tante sparate pre-elettorali» ha evidenziato Glorio con esplicito rimando alle Comunali che il 24 e 25 maggio chiameranno alle urne i maceratesi. Ha poi rivolto un rimprovero secco ai consiglieri comunali di FdI che poco prima in aula avevano cercato di giustificare le motivazioni alla base del cambio di graduatoria che ha portato nella hit (al secondo posto dal 15esimo originaio) il sito di Montefano definendole ambigue. «Parlate tutti i giorni per telefono con i vostri referenti regionali e non proferite parola su che cosa vi hanno detto su questa situazione? La consigliera Staffolani non fa altro che esaltare i loro post anche per espropri che vengono fatti in maniera ordinaria» ha commentato la sindaca con mordacia.
Michela Glorio ha inoltre confermato come il Comune ha già dato incarico a un legale per presentare ricorso contro l’ampliamento dell’impianto di biogas a San Patrignano «che la Regione sta approvando nonostante tutti i nostri no». Ha aggiunto che l’Amministrazione comunale di Osimo è pronta ad attivare tutela legale anche per Passatempo, eventualmente insieme al comune di Montefano o Filottrano. «Faremo ricorso per far sì che vicino a Passatempo non ci sia la discarica» ha rimarcato concordando su questo passaggio anche con la capogruppo di Ecologia e Futuro Caterina Osimani.
Più volte nel corso del lungo dibattito oggi è tornata a galla l’accusa secondo cui la graduatoria dei 23 siti idonei elaborati dall’Università Politecnica delle Marche per la Provincia di Macerata, frutto di uno studio durato anni e costato oltre 221 mila euro sarebbe stata ribaltata «con un colpo di mano» il 6 maggio, è stato ripetuto da più consiglieri dai banchi di maggioranza. «Quel giorno all’assemblea dell’Ata, sarebbero stati inseriti tre nuovi criteri a carattere prevalentemente politico (densità abitativa, preesistenza di discariche nel territorio, distanza da siti analoghi) e Montefano è volato dal quindicesimo al secondo posto» ha ricordato il consigliere Cristiano Pirani (Pd) che ha descritto la vicenda come «un gioco delle tre carte». Il capogruppo dem Giorgio Campanari ha chiesto di fare «nomi e cognomi» per chi ha preso quelle decisioni, «guarda caso per Comuni di centrosinistra della provincia di Macerata, e sono tutti sindaci del centro-destra». Sul fronte più tecnico la consigliera Marika Mengoni (Michela Glorio sindaco) ha accusato la politica di muoversi nel passato rispetto ai principi dell’economia circolare, aggiungendo che «mentre l’Europa viaggia verso i principi di un’economia circolare con la scelta di costruire una discarica viene fatto un salto indietro di 30 anni».
La capogruppo di FdI, Michela Staffolani, ha risposto con pacatezza ricordando che nel 2008 una graduatoria analoga era stata ‘manipolata’ da un presidente di provincia del centro-sinistra per favorire Cingoli. Dal centro sinistra le hanno rammentato però che era dell’Udc. «Voi quella operazione scandalosa l’avete portata a termine», ha osservato Staffolani, criticando la maggioranza di «fingere» battaglie. La stessa Staffolani ha citato inoltre grazie l’iter per il previsto termovalorizzatore regionale entro il 2035, «le nuove discariche potrebbero diventare superflue, non dico che sarà in funzione per il 2033 però le ulteriori discariche non saranno necessarie e si potrà proseguire con le attuali visto che quella di Cingoli ha una capienza di ancora 5 anni anche se per ora il sindaco ha bloccato nuovi conferimenti ed ha così affrettato la decisione sulla graduatoria. A Montefano potrebbe non essere mai realizzata» ha concluso.
Matteo Sabbatini, che sta affrontando in prima linea la battaglia anti-discarica, ha però invitato tutti a non accontentarsi di questa certezza, data l’urgenza di tutelare Passatempo nel caso in cui la procedura vada avanti anche senza termovalorizzatore. «Non si potrà fare nulla una volta individuati i siti. Quindi oggi dobbiamo attivarci e combattere» ha rimarcato. Sabatini ha inoltre ricordato l’incontro pubblico organizzato per domani sera a Passatempo alla presenza del Comitato No discarica Montefano-Recanati, invitando la sindaca a presenziare e promettendo collaborazione tra i Comuni della zona, non solo Montefano ma anche Filottrano
Nel corso del confronto il consigliere FdI Mauro Calcaterra ha criticato l’ordine del giorno della maggioranza per imprecisioni tecniche chiarendo che la graduatoria è tata ispirata per il 40% dalla politica e per il rimanente 60% dai criteri scientifici dell’ateneo, che avrebbe preferito votare un testo unico piuttosto che 2 odg ma annunciando comunque l’appoggio favorevole del suo partito a sostegno di Passatempo. Anche il consigliere Giorgio Magi (FdI) ha ricordato che «il Pd ha governato la regione Marche per quasi trent’anni e per quasi trent’anni non è stato fatto nulla» ma ha concordando con i colleghi di centrosinistra che «non si possono ancora sotterrare i rifiuti». Numerosi consiglieri, da Sabbatini, Sandro Antonelli e Paolo Strappato (tutti Progetto civico Osimo 2030) a Fausto Marincioni (Lista Glorio) hanno evidenziato i rischi connessi a un imianto di questo tipo: vicinanza a corsi d’acqua, pozzi di captazione dell’acquedotto che servono anche Osimo, aumento del traffico pesante, potenziale impatto sulle falde e sulla salute pubblica. Marincioni in particolare, da docente universitario, ha aggiunto un’analisi sul territorio marchigiano, caratterizzato da instabilità idrogeologica e sismica. «Le discariche devono essere costruite su terreni con stabilità geomorfologica in assenza di falde idrauliche vulnerabili, un basso rischio sismico. Le Marche hanno un territorio che è esattamente il contrario di tutto questo» ha detto.
A votazione chiusa, tutti e due gli ordini del giorno sono stati approvati all’unanimità, sancendo – come ha voluto sottolineare anche la presidente del Consiglio, Eliana Flamini – una posizione di Osimo che si erge contro quella che percepisce come un’imposizione calata dall’alto, a prescindere dai colori politici. «Noi oggi diamo mandato al sindaco alla giunta di farsi voce del Consiglio comunale della città», ha concluso anche il dem Campanari, promettendo battaglie legali, richieste di accesso agli atti e mobilitazione cittadina.
(Redazione CA)

Il voto per l’odg presentato da Progetto civico Osimo 2030 contro la localizzazione della discarica a Montefano

La votazione per l’odg anti discarica di Montefano presentato dalla maggioranza di centrosinistra osimana
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