Jesi volta pagina tra diritti e cultura:
nasce la Consulta e torna “Leggere la Storia”
Una nuova e inclusiva stagione per i diritti della cittadinanza e la cultura contemporanea prende il via nel cuore della città. Con due distinte iniziative, l’amministrazione comunale di Jesi e il tessuto associativo locale rilanciano l’impegno per l’uguaglianza, il confronto aperto e l’approfondimento della memoria civile.
Muove ufficialmente i primi passi la nuova Consulta delle donne e delle persone che si riconoscono nella comunità Lgbtqi+, organismo profondamente rinnovato nato per promuovere la parità di genere, l’inclusione e il contrasto alle discriminazioni. Alla guida dell’organismo è stata eletta Barbara Traversi, che sarà affiancata nel ruolo di vicepresidente da Stefania Angelelli. Per consolidare una base partecipativa plurale, le iscrizioni all’Assemblea rimangono sempre aperte a singoli cittadini e associazioni tramite apposito modello sul sito web del Comune. Una svolta istituzionale accolta con forte soddisfazione dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo, che ha evidenziato come l’organismo rappresenti un passo avanti decisivo per tradurre il dibattito sui diritti in azioni concrete a beneficio dell’intera comunità.
In parallelo a questo percorso sociale, Jesi celebra l’80° anniversario della Repubblica e del primo voto alle donne con la quindicesima edizione di “Leggere la Storia. Incontri di Storia Contemporanea“. Il sipario sulla rassegna si alzerà giovedì 21 maggio alle ore 16:30, nella Sala Maggiore del Palazzo della Signoria, con un’anteprima di rilievo scientifico: la professoressa Anna Tonelli dialogherà con il critico letterario Massimo Raffaeli a partire dal suo ultimo volume “Presidentesse. Le donne del Quirinale nell’Italia repubblicana”. Il ciclo di conferenze entrerà nel vivo la settimana successiva con tre lezioni magistrali dedicate alla storiografia di genere e ai grandi temi del Novecento: lunedì 25 maggio interverrà la professoressa Vinzia Fiorino, martedì 26 sarà la volta della professoressa Simona Colarizi sul concetto di totalitarismo, mentre mercoledì 27 il professor Guido Pescosolido relazionerà sul Risorgimento. Gli appuntamenti si chiuderanno il 29 e 30 maggio con il seminario “Giovani in Storia”,
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