Allarme Siulp sulla sicurezza ad Ancona:
«Senza risorse non c’è protezione»

CRITICITA' - Il Segretario Alessandro Bufarini denuncia il calo degli organici e chiede interventi immediati a Regione e Ministero. Difficoltà anche per i Commissariati di Osimo, Fabriano, Jesi e Senigallia
Rissa al Piano

Polizia e carabinieri impegnati in un intervento per rissa

«Risse, aggressioni ai cittadini ed alle Forze di Polizia, violenza. Questa è l’escalation di un difficile contesto sociale in cui, sempre più spesso, si trovano ad operare le Forze di Polizia o chi svolge un servizio di pubblica necessità o di pubblica utilità come i medici, i sanitari, i professori, i tassisti, e gli autisti dei mezzi pubblici o tutti coloro che sono addetti ai controlli come, ad esempio, i capitreno. I recenti fatti di cronaca, anche nazionale, lo testimoniano e non lasciano immune il nostro territorio e tranquilli i cittadini. I fatti occorsi nel centro di Ancona con i “Maranza”, infatti, hanno riacceso il tema ed intensificato il dibattito pubblico sulla Sicurezza, con alcune prese di coscienza».
E’ il chiaro grido di allarme che arriva dal Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) di Ancona attraverso una nota del Segretario Generale Provinciale, Alessandro Bufarini.
Il sindacato accende i riflettori su una situazione sempre più complessa, dove all’aumento della violenza sociale, tra risse e aggressioni, corrisponde una preoccupante carenza di uomini e mezzi.
«Sulla Sicurezza bisogna fare di più, investire di più, perché non è un costo ma una risorsa», dice Bufarini, sottolineando come la mancanza di personale stia diventando insostenibile.
I dati forniti dal sindacato disegnano una realtà di forte sofferenza: gli organici sono diminuiti del 20% per la questura, del 30% per i Commissariati e fino al 35% per la polizia Stradale, con punte del 50% a Senigallia.

La polizia in centro

Questa carenza si traduce in «tanto sacrificio in più da parte dei colleghi per garantire standard di Sicurezza elevati, con più ore di lavoro straordinario ma con pagamenti in arretrato da gennaio 2024».
Secondo Bufarini, i Commissariati di Osimo, Fabriano, Jesi e Senigallia hanno serie difficoltà a garantire una pattuglia h24 e la stessa questura fatica a garantirne due su un territorio vastissimo, incidendo negativamente anche sulla sicurezza degli operatori. Nonostante il compiacimento per quanto emerso nell’ultimo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, definito «un passo importante per dare una risposta non solo “muscolare” ma preventiva e culturale», il Siulp chiede fatti concreti e si rivolge direttamente al presidente di Regione, Francesco Acquaroli, e al sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, per sensibilizzare il Ministero dell’Interno. «Senza risorse non si fa Sicurezza», conclude Bufarini, ribadendo che il dispositivo di controllo del territorio ha un’importanza strategica regionale ma necessita di un immediato potenziamento degli organici, oramai in forte criticità, per non lasciare la Polizia di Stato sola nella gestione dell’ordine pubblico e della legalità.

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