Lo scorso 9 gennaio il Comitato Utenti Tpl Ancona ha incontrato il sindaco Daniele Silvetti e i tecnici sul servizio di Conerobus. «Dopo una breve introduzione sulle motivazioni della costituzione del Comitato Utenti Tpl, la cronologia degli interventi fatti sia in Consiglio comunale che in Consiglio regionale, oltre la raccolta firme, ha preso la parola Daniele Ballanti esponendo in concreto le nostre proposte per incentivare il trasporto pubblico locale a costo zero.- si legge nella nota del Comitato – Le proposte sono state ben accolte, tanto che verrà redatto, da parte dell’Amministrazione, un documento che verrà sottoposto all’Azienda. Sono stati esposti alcuni fatti incresciosi che subiscono gli utenti». Il Comitato ha anche pubblicato sui social le foto dei bus malfunzionanti relativi a bus delle 5 della mattina con sedili inutilizzabili causa caduta acqua dall’alto e con riscaldamento rotto, ricevuti da una utente. «E’ stata presa anche in considerazione l’altra proposta di istituire una sorta di convenzione con i taxi per permettere gli spostamenti in orari notturni per la linea 41 che trasporta lavoratori all’Inrca. – conclude la nota del Comitato – Un’altra proposta è lo spostamento del tracciato della linea 30 serale che anziché percorrere Via Marconi (già servita dalla linea bus 1/4) potrebbe percorrere Via Martiri della Resistenza garantendo il servizio sia per i residenti che gli studenti del nuovo Studentato di Piazza della Libertà ora senza bus dopo le 22.30».
Sullo stato di alcuni autobus e sull’organizzazione delle linee, Conerobus respinge le «interpretazioni «incomplete e fuorvianti» formulate dal Comitato che,«ignorando dati, investimenti e azioni in corso, rischiano di alimentare allarmismi ingiustificati e di non restituire il reale impegno dell’azienda». Per quanto riguarda le segnalazioni sui sedili bagnati, Conerobus chiarisce che «il personale si è attivato tempestivamente a tutela dell’utenza, delimitando le sedute interessate non appena rilevata la problematica. L’azienda precisa inoltre che le cause possono essere occasionali e non necessariamente strutturali, come un finestrino lasciato aperto o la fuoriuscita accidentale di un liquido. Il parco mezzi è composto da 236 autobus, di cui 120 destinati al servizio urbano, con circa 90 veicoli operativi quotidianamente. – si legge nel comunicato dell’azienda che gestisce il Tpl ad Ancona e provincia – Alcune unità, immatricolate nel 2007, presentano criticità legate all’età e vengono utilizzate esclusivamente in situazioni di emergenza, come ad esempio autobus temporaneamente in manutenzione, come quello fotografato. Si tratta di mezzi che verranno sostituiti a breve e, proprio in considerazione della loro prossima dismissione, non sono previsti interventi di riparazione che comporterebbero costi elevati. Piuttosto le risorse saranno impiegate per l’ammodernamento della flotta. A tal proposito, Conerobus sta portando avanti un importante piano di investimenti. Tra il 2023 e il 2024 sono stati messi in esercizio 40 nuovi mezzi, ai quali si sono aggiunti altri 5 veicoli nel 2025. A primavera, poi, arriveranno altri 16 autobus urbani di ultima generazione, che rimpiazzeranno quelli più datati».
Sottolinea inoltre il presidente di Conerobus, Italo D’Angelo che l’azienda «sta attraversando una fase impegnativa, ma continua a investire per garantire un servizio sicuro e affidabile – sottolinea -. Stiamo programmando il futuro con scelte concrete, nonostante le difficoltà. Questo è l’impegno che ci siamo assunti nei confronti dei cittadini». In riferimento alla linea 41, l’azienda specifica che «la programmazione non ha subito modifiche: l’ultima corsa arriva all’Inrca alle 22.05 e risulta attualmente frequentata da un solo utente. Inoltre, le eventuali soluzioni di trasporto collettivo non convenzionale che il comitato suggerisce non rientrano nelle competenze della società di trasporto pubblico, ma possono essere attivate esclusivamente dall’Amministrazione comunale. – prosegue la nota dell’azienda di tpl – Proprio con il Comune, Conerobus sta lavorando a un progetto di revisione strutturale del servizio, a partire da quello festivo, per adeguare l’offerta alle nuove esigenze di mobilità. Gli attuali assetti di linee e orari, infatti, sono sostanzialmente invariati da oltre dieci anni e necessitano di un aggiornamento per rendere le corse più efficaci. L’’azienda sta monitorando costantemente i flussi di passeggeri, con l’obiettivo di ottimizzare i collegamenti».
«Stiamo facendo un grande sforzo per andare incontro all’utenza – conclude Italo D’Angelo- ogni giorno garantiamo 1300 corse sull’urbano e 850 corse sul servizio extraurbano, per oltre 8 milioni di km all’anno. Rappresentazioni non aderenti alla realtà e strumentali danneggiano un’azienda che ha avviato un serio piano di risanamento. Tutte le proposte sono benvenute e verranno prese in considerazione, ma è fondamentale mantenere un confronto costruttivo e basato sui fatti. Narrazioni strumentali o fuorvianti non potranno essere più tollerate».
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