La città di Jesi si afferma sulla scena internazionale come punto di riferimento per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile. La Commissione Europea ha ufficialmente inserito la campagna di sensibilizzazione “Vai Piano”, promossa dall’Amministrazione comunale, tra le “Best Practice” della sezione Safe Road all’interno della European Road Safety Charter. Il progetto, nato per promuovere la moderazione della velocità e una nuova cultura dello spazio urbano, entra così a far parte di un database d’eccellenza europeo. Questo riconoscimento mette Jesi a disposizione di altre amministrazioni comunitarie come modello da seguire. L’inserimento nel portale ufficiale europeo rappresenta una conferma autorevole della validità tecnica e sociale dell’intervento, rispondendo con i fatti alle critiche e agli atti vandalici subiti dal progetto a livello locale. La validità della campagna, peraltro, era già stata riconosciuta da altre città italiane che l’hanno adottata come esempio.
«Questo riconoscimento internazionale – ha sottolineato in una nota il sindaco Lorenzo Fiordelmondo – premia una visione di città che mette al centro la persona e la sicurezza. Essere citati dalla Commissione Europea come modello di buona pratica è motivo di orgoglio per tutta Jesi: dimostra che le politiche locali, quando sono supportate da basi solide e da una visione europea, possono produrre cambiamenti significativi. Continueremo a lavorare affinché le nostre strade siano spazi sicuri e per tutti».«Come Amministrazione – ha aggiunto l’assessora alla mobilità Valeria Melappioni – siamo impegnati in interventi fisici costanti per mettere in sicurezza i percorsi urbani, ma l’infrastruttura da sola non salva vite se non è accompagnata da una nuova cultura della strada. ‘Vai Piano’ non è solo un invito a rallentare, ma un atto di rispetto collettivo. La strada è uno spazio di convivenza che appartiene a tutti: ai più fragili, ai bambini, a chi cammina. Gli interventi strutturali proteggono, ma è la consapevolezza di ogni cittadino a rendere Jesi una città davvero sicura e accogliente».
Il successo della campagna è il risultato di una proficua collaborazione con un’ampia rete di partner sociali. Il consigliere Giacomo Mosca, in qualità di membro della rete europea dei consiglieri locali (eulc), nel sottolineare il valore del traguardo raggiunto a fine anno, ha espresso gratitudine alle realtà locali coinvolte: WWF Ancona Macerata, Legambiente Circolo Azzaruolo Jesi, Croce Rossa Comitato di Jesi, Fondazione Caritas Jesi, Avis Comunale Jesi, JesiClean, Fiab Vallesina e Fondazione Michele Scarponi.«Vedere queste realtà del nostro territorio citate in un contesto europeo ci rende orgogliosi – ha dichiarato Mosca – Dimostra che la sicurezza stradale è un obiettivo condiviso che unisce il livello locale a quello istituzionale più alto». Con questo traguardo, il Comune di Jesi riafferma la propria adesione all’obiettivo “Vision Zero”, puntando a ridurre drasticamente l’incidentalità urbana attraverso l’educazione e la rigenerazione degli spazi comuni.
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