A Fabriano il PalaFermi, il PalaCesari, la palestra Mazzini e la palestra Collodi sarebbero diventate inaccessibili al pubblico ma non ad atleti e tecnici. In una comunicazione recapitata alle società sportive il Comune lascerebbe intuire che la decisione, collegata a questioni di sicurezza, sarebbe scaturita da direttive della Prefettura dopo le morti nel rogo scoppiato all’interno del locale La Costellation di Crans Montana. Potrebbe pertanto essere attinente alla normativa sulle autorizzazioni per il pubblico spettacolo e sulla prevenzione anti-incendi. Sul ‘caso’ non mancano però le polemiche alle quali fa da cassa di risonanza il consigliere comunale d’opposizione Pino Pariano. «Giovedi 22 gennaio, dopo decenni in cui si sono sempre svolti eventi aperti al pubblico, il Comune ha deciso che il PalaFermi, il PalaCesari, la palestra Mazzini e la palestra Collodi a tempo indeterminato non potranno ospitare spettatori. Lo ha fatto inviando alle società sportive cittadine di tutte le discipline che si svolgono al chiuso una nota in cui evidenzia l’impossibilita’ ad aprire le porte al pubblico nelle quattro strutture.- fa sapere in un comunicato il consigliere d’opposizione di Fabriano – In quel comunicato riservato alle associazioni coinvolte non c’è alcun accenno a quanti e quali lavori servono per adeguare i quattro immobili. Dunque all’interno di queste strutture di proprietà comunale dal fine settimana appena concluso sono stati e saranno a spalti vuoti le competizioni di qualunque categoria senior o junior di basket, volley, calcio a 5 e tutte le altre specialita’ sportive individuali e di squadra, inclusi anche i tornei scolastici».
Secondo il consigliere Pariano si tratta di «una decisione dall’impatto sociale pesantissimo in primis per i nostri ragazzi già alle prese con la carenza di sani luoghi di aggregazione per i giovani, ora impossibilitati pure a seguire le gare degli sport di cui sono appassionati. Senza dimenticare poi che, nel caso di gare giovanili, rimangono fuori dagli impianti anche i genitori degli atleti, compresi coloro che accompagnano le squadre ospiti e magari provengono da zone piuttosto distanti». Aggiunge che «tutto questo e’ avvenuto in un clima di inconcepibile silenzio dell’ente pubblico che alla cittadinanza non ha ancora fatto sapere alcunché. Del resto nella nota recapitata ai team sportivi si usa ambiguamente la dicitura “si ricorda” che gli eventi possono avvenire solo senza pubblico».
Pino Pariano osserva piuttosto che «forse è l’Amministrazione a far finta di non ricordare che in tutte le strutture in questione da almeno un quarto di secolo il pubblico è sempre entrato ad ogni competizione e manifestazione anche extra sportiva. Per giunta al PalaFermi durante il Covid e’ stato posizionato dal Comune il centro vaccinale, mentre alla Mazzini e’ stato effettuato meno di un anno fa sempre a spese dell’ente locale un oneroso intervento di sistemazione del tetto. Si dirà che lo stop si origina dalle sollecitazioni della Prefettura anche sulla scia emotiva della recente tragedia di Crans Montana, ma fa specie come in un colpo solo Fabriano chiuda al pubblico ben quattro palestre, mentre altrove non e’ avvenuto nulla di simile». Di qui la decisione del consigliere comunale d’opposizione di far approdare il problema in Consiglio comunale. «Quanto prima mi impegno a portare il caso in Consiglio comunale e vedremo se finalmente qualcuno decidera’ di esporsi e raccontare la verita’ ai cittadini».
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