Transizione green e digitale:
Jesi diventa laboratorio europeo
della sostenibilità

PROGETTO - Insieme ad Aalborg e Salonicco, la città testerà modelli innovativi di decarbonizzazione e governance integrata tra Comune, cittadini e industrie

Jesi è stata individuata fra le tre città europee (le altre sono Aalborg in Danimarca e Salonicco in Grecia) per sperimentare tecnologie innovative e strumenti digitali su misura volte a migliorare l’efficienza energetica, l’utilizzo di energie rinnovabili, coinvolgendo, in un processo di pianificazione complessivo cittadini ed attività produttive per individuare soluzioni sostenibili e sviluppare modelli replicabili.
Lo annuncia l’Amministrazione che spiega come «Per realizzare questo ambizioso obiettivo il Comune di Jesi ha ottenuto un finanziamento di 217.500 euro, all’interno di un progetto europeo – denominato SpurUp e coordinato dall’Università di Atene – che vede la partecipazione di 34 partner provenienti da 11 Paesi tra cui università e istituti di ricerca, fornitori di tecnologia, autorità locali, industrie e Ong. Tra esse anche la Cnh che a Jesi ha un importante sito produttivo. Un team eterogeneo ed esperto che collaborerà per proporre territori resilienti e climaticamente neutrali, migliorando la sostenibilità e il benessere delle comunità».

In tale contesto, due tecnici del Comune di Jesi hanno partecipato al primo incontro svoltosi la scorsa settimana ad Atene per impostare un percorso che si svilupperà fino al 30 aprile 2029.
Il concetto di fondo su cui si basa il progetto è la consapevolezza che le industrie situate attorno ai centri urbani presentano sia opportunità che sfide: da un lato contribuiscono alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro, dall’altro hanno anche un impatto significativo sull’ambiente attraverso l’inquinamento, le emissioni di gas serra e l’esaurimento delle risorse.
«La mancanza di una governance integrata è un problema chiave – prosegue -, poiché le responsabilità sono spesso suddivise tra più parti interessate, tra cui Comuni, autorità regionali e proprietari terrieri privati. Con questo progetto saranno sviluppati e testati quadri di governance, coinvolgendo autorità locali, imprese e comunità, al fine di individuare soluzioni multilivello, multisettoriali e multi-attore che integreranno sia la conservazione ecologica che la decarbonizzazione industriale. E Jesi sarà la prima città a sperimentare tale percorso insieme ad Aalborg e Salonicco, per poi essere replicato in tre altre città del Regno Unito, della Bulgaria e della Romania per dimostrare l’adattabilità delle soluzioni individuate».

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