
Un precedente incontro tra i sindaci Stefania Signorini e Daniele Silvetti
Si è svolto oggi un incontro tra il sindaco di Falconara, Stefania Signorini e il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, che ha chiarito in modo netto come l’area delle Saline non sia mai stata presa in considerazione dall’attuale amministrazione comunale di Ancona per la realizzazione di un impianto crematorio.
Il sindaco Silvetti, dopo aver ascoltato le motivazioni esposte dal sindaco Signorini, ha riconosciuto pienamente le ragioni del Comune di Falconara, concordando sull’assoluta inopportunità di prevedere un sito alle Saline e smentendo qualsiasi ipotesi in tal senso.
Silvetti ha inoltre precisato che non esistono atti né dell’attuale né della precedente amministrazione comunale di Ancona relativi a un impianto crematorio in quell’area e che non ce ne saranno. È stato ricordato come l’unico atto, risalente al 2020, facesse riferimento esclusivamente a un’ipotesi di trattamento rifiuti, successivamente scartata.
«Esprimo soddisfazione per l’esito del confronto – ha dichiarato il sindaco di Falconara Stefania Signorini – perché le nostre obiezioni sono state ascoltate, comprese e condivise. È emersa una piena sintonia istituzionale nel ritenere le Saline un’area non idonea ad accogliere ulteriori carichi ambientali».
Via Saline, marginale rispetto al territorio di Ancona, è confinante con Falconara e arriva a lambire il centro abitato di Castelferretti, una delle zone storiche e più caratteristiche della Bassa Valle dell’Esino. La strada interessa inoltre i territori di Camerata Picena, non lontano dalla frazione di Cassero e delle frazioni anconetane di Paterno e Casine di Paterno. Si tratta di una direttrice viaria strategica, utilizzata come collegamento alternativo verso Chiaravalle, Montemarciano, Monte San Vito e l’aeroporto delle Marche.
L’area delle Saline sopporta già un carico ambientale pesante, con la presenza di numerose attività fortemente impattanti: un’azienda per la produzione di materiali cementizi, due che trattano rifiuti speciali, il centro comunale di raccolta differenziata gestito da Mms Falconara, una cava per lo stoccaggio e il trattamento di inerti, un’azienda specializzata nel trasporto e nel trattamento di rifiuti dell’edilizia. A ciò si aggiungono la cassa di espansione a tutela del territorio falconarese e il fosso San Sebastiano, che in occasione di piogge abbondanti esonda frequentemente, destando preoccupazione tra i residenti di Castelferretti.
Proprio nei giorni scorsi, a conferma dell’attenzione dell’amministrazione falconarese verso il territorio, il sindaco Stefania Signorini, il vicesindaco Marco Giacanella e l’assessore alla Protezione civile Valentina Barchiesi hanno convocato al Castello un gruppo di residenti della zona delle Saline, per ascoltare le loro preoccupazioni e rassicurarli sull’impegno del Comune di Falconara a tutela del territorio.
Per le stesse motivazioni nel marzo 2021 era stata accantonata l’ipotesi di un centro di trattamento rifiuti in territorio di Ancona ma a ridosso dell’abitato di Castelferretti. In quell’occasione il Consiglio comunale di Falconara, su mozione presentata dalla maggioranza, si era espresso all’unanimità contro il progetto. La mozione era stata argomentata in aula anche dal sindaco Stefania Signorini e dall’allora assessore all’Urbanistica Clemente Rossi, che avevano ribadito la necessità di fermare ogni ulteriore pressione ambientale sull’area.
Il confronto odierno ha confermato una piena sintonia tra le amministrazioni di Falconara Marittima e Ancona, unite dalla volontà di tutelare i territori di confine, evitare scelte inopportune e garantire il rispetto e la qualità della vita delle comunità coinvolte.
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