
Il Comune di Jesi
Il Ministero dell’Interno ha approvato la domanda di prosecuzione per il triennio 2026/2028 del progetto Sai “Ancona Provincia d’Asilo” del Comune di Jesi per l’accoglienza e l’integrazione di rifugiati e richiedenti asilo, stanziando quasi 11 milioni di euro all’anno per un totale di 715 posti. Una cifra considerevole, a conferma della valenza di un progetto primo in Italia per numero di Comuni aderenti, ben 29, capace di assicurare una accoglienza diffusa in 148 appartamenti.
Il Comune di Jesi, come noto, ha affidato all’Asp Ambito 9 la gestione del progetto che lo porta avanti insieme a cooperative sociali (Cooperative Sociali Vivere Verde, Cooss Marche, Polo 9 e l’Associazione Anolf Marche).
La notizia del rinnovo del progetto giunge contestualmente al nuovo report sull’impatto socio-economico e sui risultati nell’anno 2024. Un anno in cui è stata garantita protezione e offerto opportunità a 1.011 beneficiari, con un’attenzione particolare rivolta a donne e nuclei familiari.
«Il successo del progetto emerge chiaramente dai numeri dell’integrazione – spiega l’Amministrazione -: 418 contratti di lavoro e 81 tirocini attivati in settori strategici, ma anche dai risultati in ambito formativo, con oltre 600 persone coinvolte nei percorsi di apprendimento della lingua italiana, 92 minori nei percorsi di istruzione scolastica e 62 beneficiari impegnati in attività di formazione professionale».
«Il sistema basato sul coinvolgimento degli enti locali – ha sottolineato il vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali, Samuele Animali – è riuscito ad assicurare una gestione efficace ed efficiente dell’accoglienza, ma soprattutto rappresenta una risorsa insostituibile per la crescita demografica, economica, culturale delle nostre comunità. Essere capofila del progetto è il risultato di questa consapevolezza e gli apprezzamenti progressivamente ricevuti sono segno della vitalità del territorio e della funzionalità dell’organizzazione che si è dato. Un ringraziamento particolare va all’azienda Asp 9 ed a tutti partner istituzionali e operativi che ne garantiscono la buona riuscita nel tempo».
«Siamo orgogliosi di portare avanti questo progetto – ha aggiunto il presidente dell’Asp Ambito 9, Daniele Tassi – perché lo stesso non si limita a rispondere a un’emergenza, ma si configura come un vero motore economico per il territorio, capace di valorizzare professionalità, oltre 350 i lavoratori coinvolti, e generare ricadute positive per imprese e cittadini. In particolare le figure professionali con contratto da lavoro dipendente impegnate nel progetto hanno raggiunto le 255 unità (178 donne, 78 uomini), mentre le collaborazioni esterne sono state 94».
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