Nuovo hub crociere al Molo Clementino,
il Ministero accelera:
parte il conto alla rovescia

ANCONA - Mentre l'iter si avvicina alla conclusione, Altra Idea di Città attacca: «A rischio il porto antico e la salute degli anconetani». Il sindaco Silvetti ribadisce la linea della prudenza ambientale. Andrea Nobili, Avs: «Una scelta attorno a cui restano ancora troppe questioni opache sull'impatto per la città»

Il porto, lato Fincantieri

Banchinamento del fronte esterno del Molo Clementino nel porto di Ancona. Il Mase ieri pomeriggio ha pubblicato la procedibilità firmata dal Ministero della transizione ecologica all’istanza di valutazione di impatto ambientale nell’ambito della Via-Vas per la progettazione del nuovo hub delle crociere.
Ora si apre una fase di consultazione di 60 giorni per permettere a tutti i soggetti interessati al progetto di depositare le loro valutazioni. Entro i successivi 45, il Ministero dovrà esprimere il suo parere.
Il piano-progetto presentato nel 2022 dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, in qualità di soggetto proponente, prevede la realizzazione di una nuova banchina di ormeggio già prevista dal vigente Piano Regolatore del Porto per la quale si rende necessario un ampliamento delle funzioni previste. Nello specifico la progettazione prevede di aggiungere la funzione passeggeri-crociere a quella di ormeggio di unità della Marina Militare prevista nel Prp.

L’intervento risponde all’esigenza di dotare lo scalo portuale di Ancona di un accosto per navi da crociera di grandi dimensioni.
Un banchinamento che sarà lungo 355 metri, avrà quota sommitale a + 2,75 m s.l.m.m..
Nel 2023 è terminata la fase di scoping alla quale ha partecipato anche il Comune di Ancona. L’ipotesi del nuovo hub crociere al Molo Clementino ha fino ad oggi diviso la politica.
Se l’Autorità portuale attende la pronuncia ministeriale, il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti ha in più occasioni manifestato la sua contrarietà al progetto qualora questo metta a rischio la salute pubblica con l’inquinamento ambientale. Si oppone al progetto del Molo Clementino anche il Comitato Città Porto di Ancona che dà voce anche a molti cittadini residenti nel quartiere del Guasco che si affaccia sul porto antico.

Francesco Rubini

A tal proposito, Francesco Rubini, capogruppo Altra Idea di Città, spiega come «E’ di queste ore la notizia che il progetto per la realizzazione di un mega hub crocieristico per le grandi navi al molo clementino sia sempre più vicino all’approvazione. L’iter amministrativo presso il ministero, infatti, si sta per concludere e, raccolti gli ultimi pareri degli enti coinvolti, l’autorità portuale fa sapere che procederà con la progettazione finale. Come è noto, noi di Altra Idea di Città siamo stati fin da subito gli unici contrari alla realizzazione dell’opera. Abbiamo votato contrariamente al primo atto di avvio amministrativo, portato in consiglio comunale nel 2019 dalla giunta Mancinelli. Abbiamo promosso e contribuito a numerose mobilitazioni in città, proposto insistentemente in aula atti e interrogazioni volte a consolidare la contrarietà all’infrastruttura. Malgrado gli evidenti tentennamenti della maggioranza di centrodestra cittadina, il sindaco – prosegue – ha più volte palesato la sua condizionata contrarietà, rinunciando però a votare la mia mozione con la quale chiedevamo all’amministrazione comunale di ritirare il primo e più importante atto formale di autorizzazione all’opera portato in aula dalla giunta Mancinelli nel 2019. Arrivati a questo punto, appare chiaro che non c’è più tempo per i tentennamenti. Se sindaco e amministrazione sono davvero contrari alla realizzazione dell’hub crocieristico è ora di mettere in campo ogni azione politica, giuridica e amministrativa per impedire lo scempio nel porto antico. La realizzazione del molo crocieristico metterebbe la parola fine ad ogni possibilità di riapertura del porto alla città con la conseguente fine di ogni possibile utilizzo in chiave aggregativa e sociale dell’area, al netto dei danni ambientali e paesaggistici, che sarebbero consistenti e irrimediabili. Il sindaco, dunque, scelga senza equivoci da che parte stare».

Andrea Nobili

«A contrariarci – ha detto Andrea Nobili, per il gruppo Avs al Consiglio regionale delle Marche – è la soluzione del loro posizionamento ai piedi del Guasco, in pieno centro storico, davanti all’Arco di Traiano. Una scelta attorno a cui restano ancora troppe questioni opache sull’impatto per la città – prosegue – dalle emissioni e dall’inquinamento atmosferico, alla fattibilità concreta dell’elettrificazione delle banchine, fino allo stress che l’area portuale e i quartieri del centro storico subirebbero per l’aumento del traffico. È in gioco un cambiamento morfologico irreversibile: Ancona rischia di essere separata da un’area archeologica, storica, di passeggio e vita comunitaria, come il Molo Clementino, un pezzo essenziale del proprio tessuto urbanistico e della propria storia. Il tutto a fronte di conseguenze ambientali ancora da chiarite, che si riverserebbero sull’intera comunità. Il Comune di Ancona, attraverso le parole del sindaco Silvetti, ha già più volte manifestato la propria contrarietà al progetto. Ora anche la politica regionale dovrà fare la sua parte – conclude Nobili – per difendere i diritti dei cittadini su ambiente e salute, davanti a prospettive di sviluppo che si profilano controverse. Vogliamo organizzare e prendere parte, in questo senso, a iniziative partecipate sul territorio e procedere a tutte le azioni possibili sul piano istituzionale».

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