Addio ad Aldo Roscioni,
il pioniere che inventò
la Portonovo moderna

ANCONA - Imprenditore visionario e Ciriachino d'Oro, aveva 82 anni. Fondatore dell'Accademia dello Stoccafisso e ideatore di Mosciolando, grazie a lui venne rilanciato il Fortino Napoleonico e valorizzata la Chiesetta romanica. La sua vita è stata un atto d'amore per la Baia. Il cordoglio della città

Aldo Roscioni

Un grave lutto ha colpito Ancona che oggi piange la scomparsa di Aldo Roscioni, imprenditore considerato da sempre l’anima della Baia di Portonovo. Aveva 82 anni.
Aldo Roscioni, come lo ricorda il Consorzio della Baia di Portonovo, esprimendo il proprio cordoglio, è stato infatti «un imprenditore visionario e figura simbolo della nostra comunità. Per tutti è stato il “sindaco” di Portonovo: il primo a credere davvero in questa baia, quando era ancora fragile e dimenticata, e a trasformarla in un luogo unico, riconosciuto e amato. Con coraggio, passione e una visione lungimirante – prosegue – ha saputo dare identità a Portonovo, rendendola non solo una destinazione, ma un’idea condivisa. Il suo legame profondo con il mare, la sua attenzione alla tutela della costa e il suo pensiero sul futuro della baia restano oggi un’eredità preziosa per chi continuerà a prendersene cura. Alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro più sincero abbraccio. Portonovo – conclude – perde una delle sue anime, ma il suo esempio continuerà a vivere nella baia che ha contribuito a rendere un mito».

Negli anni Settanta trasformò infatti luoghi storici nella Baia che si trovavano in stato di abbandono, come il Fortino Napoleonico e l’hotel La Fonte, in quelle che sono diventate strutture ricettive di lusso e di respiro internazionale.
Grazie alla sua lungimiranza, la Riviera del Conero è diventata una meta d’eccellenza capace di ospitare personalità dello sport, politica, musica, fino al principe Carlo d’Inghilterra.
Grande l’impegno di Aldo Roscioni per quella baia definita la “Perla” di Ancona. Ciriachino d’Oro, Cavaliere della Repubblica, ideò l’evento di Mosciolando e fu fondatore e vera anima dell’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana come ha ricordato Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Marche.

Aldo Roscioni

In ogni suo progetto, Roscioni ha saputo coniugare l’eleganza dell’accoglienza con una profonda sensibilità umana, lavorando affinché la bellezza della baia potesse essere vissuta pienamente da tutti. Grazie a lui e ad altri, riaprì anche la Chiesetta di Portonovo.
Aldo Roscioni lascia la moglie Rosanna, le figlie e un vuoto nell’intera comunità anconetana, che oggi saluta un uomo che è stato capace di trasformare un luogo, in un gioiello ammirato dal mondo intero.

Cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Ancona, Daniele Silvetti.
«Apprendo con profondo dolore della scomparsa di Aldo Roscioni. Imprenditore di grande lungimiranza, figura simbolo della Baia di Portonovo, socio fondatore dell’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana, Roscioni ha saputo coniugare passione per il territorio e impegno imprenditoriale. Per il suo contributo, nel 2016 il Comune di Ancona lo ha insignito del Ciriachino d’argento. Roscioni ha scelto di investire su Ancona con visione e dedizione, lasciando un’impronta indelebile nella nostra comunità. A nome dell’Amministrazione comunale e della città- conclude -, porgo alla famiglia le più sentite condoglianze».

«Ha rappresentato l’identità di Ancona nel suo rapporto con il mare, lì nella splendida Baia di Portonovo Aldo Roscioni ha sviluppato la propria lungimiranza da imprenditore visionario. Lo ricordiamo già con grande nostalgia perché è stato una figura tra le più rappresentative del nostro territorio». Il presidente della Provincia Daniele Carnevali ricorda Aldo Roscioni come «colui che ha saputo trasformare Portonovo, conferendogli una dimensione internazionale alla guida del Fortino Napoleonico e dell’Hotel La Fonte. Roscioni è stato un pioniere, ha creduto nelle potenzialità di Portonovo in tempi passati, ed è stato un esempio per molti che si sono avvicinati all’imprenditoria legata al mare. Ha costruito queste due grandi realtà che valorizzano la baia da molti anni e con la sua scomparsa Ancona perde un esempio, una persona che ha saputo guardare lontano. La città gli deve molto, se nella concezione nazionale, il mare ad Ancona significa anche e soprattutto la splendida Portonovo con le sue magnifiche strutture ricettive».

(Ultimo aggiornamento delle 19:20)

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