«Quindici mesi di ritardo
per il cantiere del PalaGuerrieri:
serve chiarezza sui costi»

FABRIANO – A chiederla è il consigliere d’opposizione Pino Pariano «perché è facile immaginare che con le varianti in corso d'opera previste, i 4 milioni e 300 mila euro originariamente individuati rischiano di crescere non poco»

Pino Pariano davanti al cantiere del PalaGuerrieri di Fabriano

«Primo ottobre 2024. Questa la data prevista di fine lavori riportata sul cartello del cantiere del PalaGuerrieri indicata come ultimazione dell’intervento di riassetto da parte dell’impresa appaltatrice. In totale dovevano essere trecento i giorni a disposizione per consegnare l’opera iniziata il 6 dicembre 2023. Invece ne sono già stati utilizzati 760 e siamo ancora ben lontani dalla conclusione dell’intervento con il tetto in gran parte ancora scoperto. Quindici mesi di ritardo per un’operazione che doveva durarne dieci sono un’enormità e chissà quanto a lungo ancora si dovrà attendere prima di vedere la ristrutturazione compiuta». A puntare l’indice sui ritardi del cantiere per l’impianto sportivo di Fabriano è Pino Pariano.

Per il consigliere comunale d’opposizione è inevitabile a questo punto «rimarcare al Comune, proprietario unico del bene, che la scelta della semplice ristrutturazione invece della demolizione e ricostruzione da zero (per l’abbattimento del palas i tempi sarebbero stati assai più veloci) si è rivelata inefficace, vista la lentezza del riassetto e gli inghippi vari. Ma sarebbe anche doveroso da parte dell’Amministrazione fare chiarezza su quale cifra complessiva verrà investita  per il palasport perché è facile immaginare che con le varianti in corso d’opera previste, i 4 milioni e 300 mila euro originariamente individuati rischiano di crescere non poco».

Pariano incalza: «Solo per dirne una sulle storture progettuali, fa specie che inizialmente era indicato di mantenere lo storico parquet dopo che per centinaia di giorni e’ stato lasciato a cielo aperto alla merce di qualunque condizione meteo. Viene anche da chiedersi come agirà l’ente per tutelarsi di fronte ai continui slittamenti temporali. Nel contratto di appalto è chiaramente evidenziata la presenza di penali (ammende in denaro) per ogni giorno di ritardo e mi auguro almeno che su questo punto non si transiga, se non altro per recuperare una parte dell’investimento» conclude il consigliere comunale Pino Pariano.

 

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