Cordoglio ad Ancona e nelle Marche per la scomparsa dell’ambasciatore Fabio Pigliapoco, avvenuta oggi, all’età di 80 anni nella sua abitazione di via Bernabei di Ancona. Nonostante i soccorsi sanitari attivati dalla moglie, per l’uomo non c’era più nulla da fare.
Il diplomatico era nato in città il 12 dicembre 1945 e si era laureato in Scienze politiche all’Università La Sapienza di Roma nel maggio 1969 e si era poi specializzato in Relazioni Internazionali alla Tohns Hopkins University. Dal 1971 era entrato a far parte dell’organico del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Da marzo 1975 al settembre 1992 aveva ricoperto vari incarichi presso le ambasciate italiane di Washington D.C., Praga e Londra.
Dal novembre 1998 al giugno 2003 era stato nominato ambasciatore d’Italia in Croazia. Nel mese di ottobre 2006, è stato nominato ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca. Dal 23 maggio 2011 era stato chiamato a svolgere il ruolo di Segretario generale permanente dell’Iniziativa adriatico ionica, nel passaggio di consegne con Alessandro Grafini, carica rinnovata il 13 maggio 2014. Al termine del suo secondo mandato triennale, i governi dell’Iniziativa Adriatico Ionica avevano deciso di continuare ad avvalersi dell’esperienza dell’ambasciatore Pigliapoco nominandolo “Senior Advisor” del Segretariato Permanente (Comitato dei Senior Officials della Iai del 26 ottobre 2017) con l’incarico di assicurare e stimolare il contributo della “società civile” alla costruzione macroregionale Adriatico ionica.
«Siamo addolorati per la scomparsa dell’ambasciatore Fabio Pigliapoco, figura di grande spessore umano e professionale che ha offerto un contributo fondamentale e importante per lo sviluppo del progetto dell’iniziativa Adriatico Ionica. Le nostre condoglianze alla sua famiglia» scrive a nome della comunità marchigiana il governatore Francesco Acquaroli. «Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa dell’ambasciatore Fabio Pigliapoco, figura di altissimo profilo istituzionale e umano. – aggiunge l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e alla Cooperazione Giacomo Bugaro – Diplomatico di grande esperienza, è stato un punto di riferimento nel dialogo e nella cooperazione tra i Paesi dell’area adriatico-ionica, contribuendo in modo decisivo alla nascita e allo sviluppo dell’Iniziativa Adriatico-Ionica, di cui è stato padre e promotore. Alla famiglia e ai suoi cari rivolgo il mio più sincero pensiero di vicinanza e partecipazione al dolore per una perdita che colpisce profondamente il mondo delle istituzioni e della diplomazia».
«Conoscevo l’Ambasciatore Fabio Pigliapoco da vent’anni. Era appena tornato ad Ancona dopo una lunga carriera diplomatica. Stretto parente di Amici personali si è subito dimostrato volenteroso di dare un contributo alla Sua Ancona. – aggiunge il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti – Era particolarmente convinto del ruolo che Ancona potesse esercitare a livello internazionale essendo la sede della segreteriato permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica. Protagonista anche in occasione del Festival Adriatico Mediterraneo. L’ho salutato l’ultima volta in occasione della presentazione del Dossier per la Capitale italiana della Cultura. Fabio era persona elegante e raffinata che sapeva vedere ben oltre il quotidiano. Mancherà molto il suo prezioso consiglio e lo sguardo dalla sua Piazza del Plebiscito. Un forte abbraccio ai Suoi familiari».
Parole di sgomento alle quali si aggiungono quelle del direttivo dell’Adriatico Mediterraneo Festival per il quale l’ambasciatore si era speso e aveva collaborato. «L’Associazione Adriatico Mediterraneo esprime profondo cordoglio per la scomparsa dell’ambasciatore Fabio Pigliapoco, Segretario Permanente dell’Iniziativa Adriatico-Ionica, figura di altissimo profilo istituzionale e umano. Tra i primi e più convinti sostenitori di Adriatico Mediterraneo Festival, l’Ambasciatore Pigliapoco ha accompagnato sin dall’inizio il percorso della manifestazione, riconoscendone il valore culturale e civile come strumento di dialogo, cooperazione e costruzione di relazioni tra i popoli dell’area adriatico-mediterranea. La sua visione, il suo impegno costante e la sua disponibilità al confronto hanno rappresentato un riferimento prezioso e un incoraggiamento determinante per il nostro lavoro. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo delle istituzioni e in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di collaborare con lui, apprezzandone la competenza, il rigore e la sincera passione per la cooperazione internazionale. – conclude – L’Associazione Adriatico Mediterraneo si unisce al dolore della famiglia, dei colleghi e di quanti ne hanno condiviso il cammino professionale e umano, custodendone con gratitudine la memoria e l’esempio». La data del funerale non è stata ancora fissata.
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