Nuovo anello filoviario eco-sostenibile,
arriva l’ok del Ministero:
stanziati oltre 6 milioni e mezzo di fondi

ANCONA – Decolla il progetto di potenziamento e valorizzazione del filobus con i nodi di scambio del Trasporto pubblico locale. Il sindaco Silvetti: «Da qui prende avvio il nuovo Pums e le due Ancona sono più vicine. Quindi, avremo una nuova viabilità ed una nuova sostenibilità. Per questa amministrazione è fondamentale sostenere il Tpl e andremo a concretizzare questa progettazione entro il 2027»

Il potenziamento della Linea filobus di Ancona

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha rilasciato il nulla osta per il potenziamento dell’anello filoviario di Ancona e ha disposto un finanziamento di circa sei milioni e mezzo di euro per l’acquisto di filoveicoli. Il provvedimento di approvazione del nuovo progetto di “Potenziamento e Valorizzazione dell’anello filo-viario esistente di Ancona compresi i nodi di interscambio” è stato trasmesso ieri dalla Direzione generale per il Trasporto Pubblico Locale Divisione 5 del Ministero, sbloccando così un complesso iter di approvazione iniziato nel 2018 che ha indotto alla rimodulazione del progetto iniziale. Oggi la novità è stata ufficializzata nel corso di una conferenza stampa a convocata a Palazzo del Popolo. Ancona vanta, tra le poche città del panorama nazionale, una rete di trasporto pubblico eco sostenibile grazie all’impiego di una importante rete filobus che ora verrà potenziata ed efficientata. Il progetto del cosiddetto anello filoviario vuole infatti ammodernare e potenziare la linea filoviaria in parte esistente che collega il centro (Piazza Cavour) con i nodi di scambio del Trasporto pubblico locale di piazza Rosselli (stazione) e di piazza d’Armi/piazza U. Bassi (linee Tpl da sud). E’ questo il cuore del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile_PUMS che individua il progetto dell’anello filoviario come sistema portante del nuovo sistema del trasporto pubblico a carattere urbano ed extraurbano per l’accesso e la circolazione nel centro città.

Si conclude quindi positivamente il complesso iter autorizzativo del finanziamento pubblicato nel 2018 assegnato dal Mit nel 2021, che aveva subito un arresto a fine 2023 a seguito del parere del Comitato Tecnico Permanente per la sicurezza dei Sistemi di Trasporto ad Impianti Fissi (Ctp) presso il Ministero. Il parere, rilasciato sulla base della precedente proposta, aveva una serie di pesanti prescrizioni, che di fatto rendevano inattuabile il progetto per i costi aggiuntivi e che hanno indotto la nuova Amministrazione a rimodularne interamente il contenuto. Le azioni amministrative intraprese dai primi mesi del 2024, sempre in collaborazione con la società Conerobus, per superare la situazione di stallo hanno riguardato in particolare la creazione di un rapporto diretto con la struttura tecnica di Ansfisa per capire come superare le criticità riscontrate soprattutto in materia di sicurezza dell’infrastruttura esistente e hanno puntato poi alla definizione di un approccio progettuale basato sul ricorso a soluzioni tecnologiche innovative, sulla scorta di esperienze nazionali ed europee. E’ quindi iniziata una serrata interlocuzione tecnica, che si è concretizzata con la redazione e approvazione del nuovo progetto definitivo dopo l’assunzione della delibera di giunta del 2024, che ha escluso dall’intervento sulla filovia la tratta fuori esercizio e considerata dal Ministero interamente da ricostruire e ha previsto l’utilizzo di filobus in grado di procedere a marcia autonoma mediante alimentazione del motore elettrico da batterie.

L’infrastruttura attuale

Questa soluzione ha permesso di mantenere i parametri quantitativi, in termini di mezzi e utenti trasportati, richiesti dal bando. Il nuovo progetto definitivo approvato è stato quindi inviato ad Ansfisa per l’emissione del parere tecnico di competenza, nel frattempo come richiesto dalle tempistiche ministeriali, è stato firmato il contratto attuativo relativo all’acquisto dei filobus con la società Basco Srl. La complessa fase istruttoria si è conclusa con l’invio al Mit a maggio del 2025 del parere tecnico propedeutico al provvedimento di approvazione inviato dal Mit ieri. Nel dettaglio il nuovo progetto prevede la ristrutturazione della linea esistente tra piazza Ugo Bassi, la stazione e piazza Cavour mentre per il tratto tra piazza Cavour e piazza Ugo Bassi transitando per la galleria del Risorgimento i filobus andranno in marcia autonoma, ovvero a batterie e non collegati al bifilare; l’acquisto di 6 filobus autosnodati di lunghezza pari a 18 m che hanno in dotazione batterie che si ricaricano quando il mezzo è collegato al bifilare sia da fermo che in marcia mentre consentono di percorrere tratte piuttosto lunghe, fino a 20 Km, in marcia autonoma sempre a trazione elettrica. I costi del nuovo progetto sono ripartiti tra Ministero e Comune (vedi tabella) e saranno utilizzati per l’acquisto dei 6 filobus bimodali e per la realizzazione dei lavori di infrastrutturazione della tratta esistente e dell’interscambio in piazza Cavour. Sarà inoltre avviata, come prescritto da Ansfisa una campagna d’indagine per valutare lo stato di conservazione della tratta esistente e garantire la sicurezza dell’infrastruttura filoviaria. Il cronoprogramma prevede l’entrata in servizio dei filobus entro febbraio 2027 ma l’effettiva conclusione del progetto potrebbe essere rimodulata, con l’assenso del Ministero, per cause legate ai risultati della campagna di indagine sull’infrastruttura esistente o sui tempi di produzione dei veicoli.

«Per Ancona, per gli anconetani, per il trasporto pubblico locale, ecco un progetto che abbiamo completamente rivisto, che abbiamo sbloccato, che abbiamo adeguato alle esigenze tecniche che ci venivano poste e credo che sia la più grande risposta che diamo soprattutto a supporto di una grande azienda che è Conerobus e per il suo futuro. – spiega Daniele Silvetti, sindaco di Ancona – Alla filiera politica si è aggiunta la competenza tecnica che ha portato al nulla osta e a 6, 5 milioni di euro provenienti dal Ministero a cui si aggiungono ai 700 mila investiti dal Comune. Da qui prende avvio il nuovo Pums e le due Ancona sono più vicine. Quindi, avremo una nuova viabilità ed una nuova sostenibilità. Per questa amministrazione è fondamentale sostenere il trasporto pubblico locale e andremo a concretizzare questo progetto entro il 2027. Non è un’opera di ammodernamento ma di riprogettazione del Tpl grazie all’anello filoviario».

Un filobus (Archivio)

«Per noi oggi è veramente una giornata storica grazie al nulla osta ottenuto e alle risorse che ci consentono di rilanciare un progetto concreto di filovia ecosostenibile. – aggiunge il vice sindaco Giovanni Zinni – Con 6,5 milioni ottenuti dal Ministero avremo 6 autobus, filobus bimodali, vale a dire circolanti sia su linea elettrica che a batteria ricaricabile. Ciò consentirà di realizzare quel famoso anello filoviario che si era perso nella notte dei tempi ma che invece è fondamentale per velocizzare tantissimo l’offerta commerciale di Conerobus. Un passo importante questo per il Pums e che ci proietta verso la gara di affidamento unico regionale».

L’infrastruttura in esercizio nell’uso attuale

«L’anello filoviario vedrà la presenza di tre filobus come circolare sinistra con circolazione in senso orario e tre filobus come circolare destra con circolazione in senso antiorario. – evidenzia il direttore Linea Filoviaria Conerobus, ingegner Paride Gasparini – La lunghezza dei filobus sarà di 18 metri per 130 posti, con una capienza di 850 persone all’ora. I filobus saranno collegati alla via aerea tranne in un tratto, pari a due chilometri, nei quali viaggeranno in autonomia. Abbiamo introdotto tecnologie innovative che ci permettono di superare la difficoltà con anche un’alimentazione elettrica autonoma che garantisce l’esercizio con batterie di ultima generazione. Le batterie si ricaricheranno anche sulla linea aerea durante la marcia e nei punti del capolinea a lato via Frediani e lato via Vecchini».

L’infrastruttura in esercizio (in verde) e tratte non in esercizio pubbl. (in giallo)

Conclude l’architetto Claudio Centanni, dirigente dell’Area Pianificazione urbana, ambientale e mobilitàd del Comune per evidenziare che «come servizio mobilità per la rimodulazione del progetto ci siamo interfacciati sia con i tecnici del Ministero che di Ansfisa proprio per ottenere le autorizzazioni necessarie per il tracciato. Grazie ai nuovi progettisti è stato possibile superare le precedenti difficoltà e giungere al nulla osta per il nuovo anello filoviario».

 

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