«È ora di un indirizzo chiaro e preciso da parte della Regione, per la salute, il rispetto socio-culturale e la sostenibilità della città». È questo il cuore dell’interpellanza presentata dal consigliere regionale di Avs Andrea Nobili alla Giunta regionale, con cui si chiedono risposte più incisive sul progetto dell’hub crocieristico per meganavi al porto storico di Ancona, oggi in corso di valutazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nella procedura Via-Vas (Valutazione di impatto ambientale integrata e strategica).
«Basta prese di posizione ambigue su questioni che riguardano salute, ambiente e patrimonio storico-archeologico di Ancona e sul progetto, ancora tutto da definire, dell’elettrificazione delle banchine al Molo Clementino. La Regione deve decidere da che parte stare – spiega in una nota il consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra – Il silenzio equivale ad accettare che un’opera disastrosa per il centro storico e per la qualità della vita di Ancona faccia il suo corso. Parliamo di flussi di traffico di proporzioni enormi: 5mila persone a imbarco, due volte alla settimana, con un impatto che congestionerebbe strade già inadeguate al traffico attuale».
Per Nobili, «sono ancora troppi i nodi da sciogliere e da chiarire. La stessa Regione Marche ha dichiarato pubblicamente che l’opera non dovrebbe realizzarsi mai senza elettrificazione delle banchine (cold ironing) eppure ad oggi – precisa Nobili – dalla documentazione disponibile non emerge ancora quale sia il progetto esecutivo, la copertura finanziaria e i tempi di attuazione. Per questo chiediamo alla Giunta di dare un indirizzo chiaro: vietare l’utilizzo del banchinamento al Clementino finché non ci sarà un disegno certo e verificabile».
E anche qualora il cold ironing fosse attivato, spiega Nobili, «restano criticità da governare: rumore e traffico indotto, tenuta delle infrastrutture, dragaggi e gestione dei sedimenti, qualità delle acque, trasformazione paesaggistica e tutela del patrimonio storico-archeologico. Tutti vettori che devono essere valutati nel loro impatto cumulativo e non uno a uno, senza considerare i reciproci effetti moltiplicatori. Chiediamo alla Giunta se intenda domandare una valutazione prudenziale d’insieme, prima che sia troppo tardi e vengano prese decisioni irreversibili», dichiara il consigliere regionale di Avs. «È una questione di salute pubblica, vivibilità urbana e tutela del patrimonio. La Regione ha strumenti per intervenire e deve usarli: chiediamo una presa di posizione netta e atti conseguenti, non formule di principio», conclude Nobili.
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