L’associazione Loreto Progressista scende in campo per le elezioni comunali della prossima primavera e annuncia di aver scelto come candidato a sindaco l’avvocato Anna Maria Ragaini. La legale era già stata candidata con il M5S per il Consiglio comunale di Porto Recanati. «L’associazione sta operando a Loreto dalla primavera-estate 2025.- ricorda un comunicato ufficiale – Ha sostenuto lo schieramento di centrosinistra nell’ultima competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale ed è impegnata nella realizzazione di eventi culturali e iniziative dirette ad affrontare temi di respiro locale, che interessano il territorio, ma anche di interesse più ampio, che si occupino di politica nazionale e internazionale e che coinvolgano il piano dei diritti umani».Ha promosso numerose iniziative culturali e sociali su temi locali e nazionali, tra cui disagio giovanile, diritti delle donne, sicurezza sul lavoro, ambiente e cultura della pace. Il gruppo si ispira ai principi della Costituzione, in particolare democrazia e antifascismo, intesi in senso attuale come contrasto a ogni forma di autoritarismo, razzismo e “culto del capo”.
La candidatura viene presentata come una scelta netta e valoriale, «non è una semplice proposta elettorale, ma una scelta di campo netta, con l’obiettivo di restituire a Loreto una visione di futuro che non lasci indietro nessuno». L’obiettivo è quindi quello di costruire una visione inclusiva per la città, fondata su dignità, lavoro, sostenibilità e giustizia sociale. Il programma punta al decoro urbano, alla manutenzione di strade («perché pensiamo che anche l’eliminazione delle buche serva a garantire la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini») e strutture pubbliche («quali gli impianti sportivi, le scuole e gli asili, gli spazi da offrire ai cittadini per incontri, riunioni, attività ricreative e pubblici dibattiti»), alla sicurezza e a una gestione del territorio attenta al recupero dell’esistente e al sostegno delle fasce più fragili. «Nel portare avanti il proprio lavoro – prosegue la nota – Loreto Progressista intende coinvolgere realtà importanti come la Delegazione Pontificia, l’ente Opere Laiche Loretane, le fondazioni e le molte associazioni presenti sul territorio, dal momento che si ritiene che il progresso della città possa essere realizzato sulla sinergia e la collaborazione degli enti e delle realtà esistenti, anziché sulla loro rivalità e, purtroppo, a volte sull’antagonismo, cui ci è capitato di assistere».
L’associazione precisa infine di essere nata come associazione culturale, perché si crede che la cultura sia una base ineludibile di confronto e di sviluppo delle idee. La cultura è, e resterà, alla base di qualsiasi attività che sarà promossa nell’interesse della città. Occorre allontanarsi da metodi che possano giustificare una gestione del territorio che prescinda da una visione organica e dal progetto che deve animare chi lo gestisce. Per questa ragione Loreto Progressista ha rifiutato la logica del “dentro tutti” e sta lavorando ad una lista composta da persone che abbiano una visione omogenea dei principi cui ispirarsi nella gestione del Comune, rifuggendo da logiche di potere. Il principio cui si rifà Loreto Progressista è quello di intendere la politica come servizio, allo scopo di costruire una città migliore per tutti i suoi cittadini». Lo scorso 18 febbraio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha informato il Consiglio dei Ministri sulla individuazione delle date del 24 e 25 maggio 2026 per lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale di 626 Comuni delle Regioni a statuto ordinario. Il successivo eventuale turno di ballottaggio (che non interesserà Loreto) avrà luogo nei giorni 7 e 8 giugno 2026.
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