Trasporto pubblico,
1.600 firme e un piano “a cerchi”:
gli utenti incalzano il Comune

ANCONA - Pomeriggio di confronto sulle criticità delle linee bus. Presenti anche alcuni presidenti di Ctp

I rappresentanti del comitato durante l’assemblea

di Gino Bove

Un’assemblea partecipata, numeri alla mano e una richiesta precisa: sollecitare un confronto strutturale sul trasporto pubblico cittadino. Al circolo Ranieri il comitato utenti Tpl ha ricostruito le tappe della mobilitazione culminata il 17 novembre 2025 con la consegna al sindaco di una lettera aperta corredata da 1.665 firme raccolte nei fine settimana. Le sottoscrizioni accompagnano una serie di proposte tecniche per riorganizzare la rete, ridurre i chilometri inutili e reinvestire le risorse sulle tratte più congestionate.

Dopo il deposito della lettera, l’8 gennaio il comitato è stato ricevuto dal sindaco insieme a due tecnici comunali. «Non siamo nati per fare lamentele – ha sottolineato Daniele Ballanti, presidente del comitato utenti Tpl – ma per fare proposte e lavorare per arrivare a un servizio ottimale per cittadini, pendolari e studenti». In quell’occasione è stata illustrata una parte delle soluzioni elaborate, con l’impegno a riconvocare il tavolo per valutarne la fattibilità. Il nuovo incontro, però, è ancora atteso.

Al centro dell’assemblea il tema delle sovrapposizioni. Secondo il comitato, la rete attuale è il risultato di stratificazioni decennali che hanno prodotto linee che percorrono gli stessi tratti. «L’alternativa ai tagli lineari – ha detto Ballanti – si chiama riordino della rete. Oggi abbiamo autobus che passano uno dietro l’altro sullo stesso percorso: il secondo viaggia semivuoto e quello è un costo inutile». Negli anni, sostengono gli utenti, si è intervenuti soprattutto riducendo le corse, senza una revisione complessiva. Il risultato sono frequenze allungate e mezzi affollati nelle direttrici centrali, come dimostrerebbe la situazione della linea 1/4 tra stazione e centro.

La proposta del comitato è una riorganizzazione “a cerchi”, già ipotizzata in passato ma mai attuata, che punta soprattutto a eliminare le duplicazioni su tratti identici. Razionalizzando i percorsi e accorpando le linee sovrapposte, si libererebbero chilometri da destinare alle tratte più richieste. «Le risorse risparmiate non andrebbero in tasca all’azienda – ha precisato Ballanti – ma verrebbero reimpiegate dove oggi la domanda è più alta». Nel suo intervento non è mancata una stoccata polemica sulle scelte che, a suo dire, frenano una vera riorganizzazione del servizio: «Tutto quello che ostacola la mobilità privata dà fastidio», ha affermato, sostenendo che senza una chiara priorità al trasporto pubblico ogni riforma rischia di restare sulla carta. Nell’assemble è stato ricordato il dato degli evasori a bordo dei mezzi pubblici, fermo al 15%. Tornelli a bordo dei bus per azzerare la percentuale? «Impossibile, si rallenterebbero ancora di più le operazioni di salita e discesa e si sovrapporrebbero ancora più corse». 

Il comitato ha ricordato anche alcune richieste puntuali già avanzate, come il ripristino delle corse pomeridiane della linea 10 per Fincantieri, inizialmente ridotte e poi reintegrate dopo le segnalazioni sul sovraffollamento. «Piccole soddisfazioni – è stato detto – ma serve una riforma complessiva». L’assemblea si è chiusa con la conferma della disponibilità al dialogo e l’attesa di una nuova convocazione da parte del sindaco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X