Dopo il deposito della lettera, l’8 gennaio il comitato è stato ricevuto dal sindaco insieme a due tecnici comunali. «Non siamo nati per fare lamentele – ha sottolineato Daniele Ballanti, presidente del comitato utenti Tpl – ma per fare proposte e lavorare per arrivare a un servizio ottimale per cittadini, pendolari e studenti». In quell’occasione è stata illustrata una parte delle soluzioni elaborate, con l’impegno a riconvocare il tavolo per valutarne la fattibilità. Il nuovo incontro, però, è ancora atteso.
Al centro dell’assemblea il tema delle sovrapposizioni. Secondo il comitato, la rete attuale è il risultato di stratificazioni decennali che hanno prodotto linee che percorrono gli stessi tratti. «L’alternativa ai tagli lineari – ha detto Ballanti – si chiama riordino della rete. Oggi abbiamo autobus che passano uno dietro l’altro sullo stesso percorso: il secondo viaggia semivuoto e quello è un costo inutile». Negli anni, sostengono gli utenti, si è intervenuti soprattutto riducendo le corse, senza una revisione complessiva. Il risultato sono frequenze allungate e mezzi affollati nelle direttrici centrali, come dimostrerebbe la situazione della linea 1/4 tra stazione e centro.
La proposta del comitato è una riorganizzazione “a cerchi”, già ipotizzata in passato ma mai attuata, che punta soprattutto a eliminare le duplicazioni su tratti identici. Razionalizzando i percorsi e accorpando le linee sovrapposte, si libererebbero chilometri da destinare alle tratte più richieste. «Le risorse risparmiate non andrebbero in tasca all’azienda – ha precisato Ballanti – ma verrebbero reimpiegate dove oggi la domanda è più alta». Nel suo intervento non è mancata una stoccata polemica sulle scelte che, a suo dire, frenano una vera riorganizzazione del servizio: «Tutto quello che ostacola la mobilità privata dà fastidio», ha affermato, sostenendo che senza una chiara priorità al trasporto pubblico ogni riforma rischia di restare sulla carta. Nell’assemble è stato ricordato il dato degli evasori a bordo dei mezzi pubblici, fermo al 15%. Tornelli a bordo dei bus per azzerare la percentuale? «Impossibile, si rallenterebbero ancora di più le operazioni di salita e discesa e si sovrapporrebbero ancora più corse».
Il comitato ha ricordato anche alcune richieste puntuali già avanzate, come il ripristino delle corse pomeridiane della linea 10 per Fincantieri, inizialmente ridotte e poi reintegrate dopo le segnalazioni sul sovraffollamento. «Piccole soddisfazioni – è stato detto – ma serve una riforma complessiva». L’assemblea si è chiusa con la conferma della disponibilità al dialogo e l’attesa di una nuova convocazione da parte del sindaco.