«Crematorio a Bolignano? Solo un’ipotesi»
Il sindaco apre al confronto
Pd: «Nessun ascolto, un colpo di mano»

In primo piano i consiglieri del Gruppo Pd, sullo sfondo la delegazione del Comitato ‘Repsiro Comune’ stamattina in Consiglio comunale ad Ancona
Torna ad accendere il dibattito consiliare di Ancona il progetto di realizzazione dell’impianto di cremazione. Dopo il dietrofront sulla localizzazione nel cimitero di Tavernelle, la proposta di spostare l’insediamento dell’opera a Bolignano di Candia, stamattina ha portato in aula anche una delegazione del neo costituito comitato di protesta “Respiro Comune”. L’attenzione si è concentrata sulle interrogazioni a tema presentate dai consiglieri del Pd Andrea Vecchi e Giacomo Petrelli, che facendosi portavoce delle preoccupazioni dei residenti della valle dell’Aspio e dello stesso comitato, hanno contestato l’eventualità di individuare il sito per accogliere l’impianto nell’area dell’ex inceneritore. Petrelli ha lanciato una dura critica alla giunta, accusandola di aver messo in atto un vero e proprio «colpo di mano». Mentre per il precedente progetto a dicembre 2025 l’Amministrazione comunale aveva interrotto l’iter dopo aver ascoltato le proteste dei cittadini, stavolta, secondo l’opposizione, la decisione sembrerebbe essere stata filtrata attraverso la stampa prima ancora di un confronto pubblico. Vecchi ha inoltre sollevato dubbi sulla qualità tecnologica del crematorio («spero che sia di ultima generazione») e sulla mancanza di un coordinamento con un Piano regionale che al momento manca. Il consigliere dem ha sottolineato come Ancona stia decidendo di procedere «sua sponte, senza attendere una strategia regionale unitaria», ribadendo soprattutto la necessità di chiarire le motivazioni tecniche dietro la scelta di Bolignano.
Il sindaco Daniele Silvetti ha difeso la necessità dell’opera, ricordando che il fabbisogno della città e del bacino provinciale sia ormai critico. Con i cimiteri vicini alla saturazione, «circa il 42% dei defunti ad Ancona è destinato alla cremazione su mille decessi all’anno. Questa città ha bisogno di un impianto di cremazione», ha ribadito, ponendo l’accento sull’urgenza di una soluzione definitiva. Per quanto riguarda la localizzazione, ha invece respinto l’idea che sia già stata presa una decisione definitiva, classificando quella di Bolignano come «una mera ipotesi, una proposta attualmente al vaglio degli uffici tecnici comunali». Ha precisato che «non esiste ancora un atto formale, una delibera di giunta» in tal senso e che l’amministrazione «sta valutando diversi siti per trovare quello più lontano possibile dagli agglomerati urbani, nel rispetto delle normative igienico-sanitarie. Il nostro Consiglio comunale ha votato l’insediamento del crematorio nel 2023, quindi nel precedente mandato amministrativo, quasi all’unanimità (eccetto Francesco Rubini). Nel 2025 si è decisa la sospensione dell’iter dopo proteste» ha rammentato.
Il piano d’azione previsto dalla giunta punta adesso sulla partecipazione. Il sindaco ha confermato che l‘assessore Stefano Tombolini ha programmato una serie di riunioni e audizioni sul territorio a partire dal 28 luglio proprio a Bolignano e a seguire all’Aspio e a Candia. «Io stesso ho già preso appuntamento con il Ctp 9 per confrontarci sulla questione» ha aggiunto Silvetti. L’obiettivo è avviare «una fase di ascolto e di rappresentazione per informare la popolazione sui pro e contro. Prima di decidere quindi avremo modo di confrontarci, di ascoltare ed essere ascoltati. Voglio tranquillizzare una volta di più tutti i cittadini di Ancona che comunque verra’ realizzato un impianto di ultimissima generazione distante da qualsiasi agglomerato urbano che avrà ancora una volta le autorizzazioni di Ast, Provincia ed Arpam. Ogni scelta verrà assunta con le massime garanzie per la salute ed il benessere della comunità», cercando un confronto diretto con i comitati e i cittadini. Sul ripensamento di Tavernelle, il sindaco ha infine chiarito che a dicembre 2025 aveva «il dovere di parlare alla città, non a una quartiere. Non ricordo che la minoranza abbia presentati atti per bloccare il progetto».
Nelle repliche i due consiglieri del Pd hanno opposto la necessità di seguire un percorso democratico non calato dall’alto. Andrea Vecchi ha fatto osservare che «l’assemblea del 28 luglio a Bolignano era già stata organizzata per ben altro, quindi i cittadini non sono stati ascoltati. Ricordo inoltre che il nostro gruppo aveva presentato una mozione di sospensione per il crematorio a Tavernelle e che la maggioranza l’ha bocciata. Io stesso ho depositato una interrogazione senza ottenere ad oggi risposte». Giacomo Petrelli, pur comprendendo l’urgenza amministrativa di completare l’iter amministrativo anche per evitare complicazioni contrattuali con le aziende appaltatrici, ha sollecitato una moratoria, in attesa del varo del Piano di coordinamento regionale, per evitare contenziosi legali. E’ tornato però a contestato al sindaco una discrepanza tra le dichiarazioni rilasciate prima ai media, «non smentite, senza poi nemmeno avere il coraggio di metterci la faccia in aula e davanti ai cittadini».
(m.p.c.)
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