«Crematorio, il confronto con cittadini
e Comitati è fondamentale, ma deve
basarsi su dati verificati»

ANCONA – Lo specifica il direttore generale Arpam Rossana Cintoli nel replicare alle dichiarazioni di ‘Aria Nostra’ e ‘Città Porto’ sul progetto dell’impianto da realizzare nel cimitero di Tavernelle

Un mezzo dell’Arpam

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche ritiene necessario fornire alcune precisazioni a tutela della corretta informazione dopo le dichiarazioni dei Comitati Aria Nostra e Città Porto sul progetto dell’impianto di cremazione da realizzare nel cimitero di Tavernelle. «Arpam è un organismo pubblico tecnico-scientifico che opera sulla base di norme nazionali, procedure validate e un mandato istituzionale chiaro: garantire monitoraggi ambientali indipendenti, trasparenti e verificabili da chiunque.- eserdisce la nota – La prima campagna di monitoraggio a Tavernelle, realizzata dal 6 agosto al 30 settembre 2025, è stata condotta nel rispetto dei requisiti tecnici previsti dal D.Lgs. 155/2010, dalle Linee guida Snpa sulla qualità dell’aria e dalle procedure del Sistema di Accreditamento. Le attività hanno incluso analizzatori in continuo (NO₂, PM₁₀, PM₂.₅, SO₂, benzene); campionamento ad alto volume per la determinazione di Diossine e PCB; campionatori per IPA (BaP) e Metalli (As, Cd, Ni, Pb); analizzatori di parametri non convenzionali (Black Carbon, Ammoniaca, Acido Solfidrico); validazione secondo il Sistema Qualità ARPAM e norme Uni En di riferimento. I dati validati della prima campagna, pubblicati integralmente il 26 novembre, indicano il rispetto dei limiti normativi per tutti i parametri monitorati, e le prossime campagne, come pianificate nel cronoprogramma del Progetto Pia 25–27, consentiranno di completare l’analisi stagionale e plurifattoriale dell’area».

Arpam sottolinea «il corretto svolgimento delle attività di monitoraggio è descritto in modo puntuale nel Documento Esecutivo del Progetto Pia 25–27, disponibile ad evidenza pubblica e noto ai Comitati, dove in particolare, al punto P1.0 (relativo al monitoraggio a Tavernelle), viene chiarito che “Nel sito individuato saranno attivate delle campagne stagionali distribuite equamente all’interno di un anno secondo indicazioni della normativa vigente (D.Lgs. 155/2010) …”. Pertanto, la scelta del periodo di esecuzione delle campagne non è arbitraria, ma risponde espressamente a esigenze tecniche individuate per l’intero progetto, volte a sviluppare monitoraggi in campagne distribuite nell’arco dell’intero anno, al fine di garantire la destagionalizzazione delle rilevazioni e una rappresentatività completa delle condizioni atmosferiche. Le indagini stanno quindi proseguendo con campagne successive come da cronoprogramma del progetto, e verranno riepilogate – come pubblicamente dichiarato – a conclusione delle indagini, in un report conclusivo comprensivo di un’analisi sistematica di tutti i risultati raccolti a seguito del completamento delle analisi stagionali e plurifattoriali sull’area».

Ricorda inoltre che «il progetto prevede – come riportato in documentazione ufficiale – lo svolgimento di campagne sia ante operam, finalizzate a misurare il livello di fondo dell’area, cioè la situazione preesistente all’attivazione del forno crematorio, e post operam, finalizzate a valutare l’eventuale impatto della nuova emissione, in conformità ai principi della valutazione preventiva e successiva delle pressioni ambientali. Le campagne già svolte e quelle attualmente in corso rappresentano quindi solo una parte del programma riferito all’intero progetto». Secondo il direttore generale Arpam Ing. Rossana Cintoli «il confronto con cittadini e Comitati è fondamentale, ma deve basarsi su dati verificati e non su affermazioni infondate – sottolinea nella nota – Le attività di monitoraggio sono svolte con metodologie riconosciute a livello nazionale e con strumenti certificati. Il nostro riferimento è il dato scientificamente validato; Arpam lavora ogni giorno, in autonomia tecnica, per garantire monitoraggi affidabili e basati su evidenze scientifiche. Continueremo a farlo con trasparenza e spirito di servizio».

Arpam chiude il comunicato  evidenziando che l’agenzia «svolge regolarmente attività tracciabili, documentate e verificabili che comprendono il monitoraggio ambientale in continuo, campagne straordinarie, analisi di laboratorio accreditate, pubblicazione dei dati in formato aperto, supporto tecnico agli enti locali e alle autorità».

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