«Nuove aule studio, un successo
ma già prese a bersaglio dai vandali»
Quale futuro per le aule studio e le biblioteche di quartiere ad Ancona, se n’è parlato stamattina in Consiglio comunale. Al centro del dibattito la necessità di rispondere alle esigenze degli studenti universitari e dei giovani lavoratori, bilanciando l’efficienza economica con il valore sociale della cultura distribuita sul territorio. Tre le interrogazioni discusse, due a firma dei consiglieri d’opposizione Susanna Dini e Angelo Tomassetti (gruppo Pd) per conoscere i motivi della chiusura della biblioteca di Torrette, e una presentata dal consigliere di maggioranza Francesco Andreani (Ripartiamo dai Giovani) per sapere quali nuovi progetti sono in itinere per le aule studio. E’ emerso intanto che i numeri dell’aula studio CoBianchi in Piazza Roma, confermano un forte interesse.
L’assessore Marco Battino ha sottolineato come il servizio stia registrando una media di 34 utenti anche all’ora, dimostrando che lo spazio è diventato un punto di riferimento fondamentale per studenti e giovani professionisti. L’obiettivo dichiarato è creare un ambiente di contaminazione culturale tra diverse fasce d’età e percorsi di studio. Un successo che si scontra purtroppo anche con episodi di degrado. L’assessore ha denunciato infatti diversi atti di vandalismo con sabotaggio dei servizi igienici, che hanno costretto l’Amministrazione comunale a interventi urgenti a pochi mesi dall’inaugurazione. «Purtroppo all’interno di ogni azione positiva c’è sempre qualcuno che non apprezza il bene comune», ha lamentato Battino, riferendosi ai danneggiamenti intenzionali che hanno messo fuori uso i bagni in diverse occasioni con interi rotoli di carta igienica e altro gettati nel water.
Il tema della ‘trasformazione’ degli spazi si è poi spostato sul quartiere di Torrette, dove la chiusura della biblioteca è stata accolta con più di una perplessità dai consiglieri dem. L’assessore ha voluto chiarire che «l’attuale gestione non era sostenibile». I dati mostrano infatti «una media di soli 28 accessi mensili alla sala lettura». Per questo motivo, il Comune è intenzionato a trasformare lo spazio del Palazzo Viola in una nuova aula studio, finanziata con un investimento di circa 1,8 milioni di euro, per renderlo più vicino alle necessità degli studenti universitari della zona ma prevdendo tra i sevizi anche con un angolo per il prestito di libri. Marco Battino ha ribadito che non si può giustificare un investimento economico rilevante per un servizio con così pochi utenti, affermando che «la matematica non dovrebbe essere un’opinione» e le risorse vanno piuttosto ottimizzate verso servizi richiesti e monitorati attraverso la mappatura dei dati. I consiglieri Dini e Tomassetti hanno preso le distanze da una visione ritenuta troppo tecnocratica della gestione pubblica, sostenendo, al contrario, che la cultura non debba essere gestita solo con i numeri: «Non è solo questione di matematica, l’amministrazione dovrebbe avere una sensibilità diversa».
(Redazione CA)
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