“Italia Germania ‘44”, ciak per il film
sulla partita tra nazisti e partigiani:
sul set pure Hubner e Torricelli

MOVIE - Oggi sono cominciate le riprese a Sassoferrato. Nel cast anche due ex calciatori di Serie A. Nel Maceratese si gira a Sarnano, San Ginesio e Bolognola

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Le riprese

Al via le riprese di “Italia Germania ‘44”, il film ispirato alla leggendaria partita di calcio disputata a Sarnano nell’aprile del 1944 tra soldati tedeschi e giovani del paese. Una produzione interamente marchigiana – Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab – che impiegherà nelle riprese maestranze e attori per il 90% provenienti dalle Marche: il primo ciak a Sassoferrato (frazione Monterosso) oggi, con i set allestiti poi tra Sarnano, San Ginesio, Jesi, Serra San Quirico, Montecarotto, Cupramontana, Bolognola e i Monti Sibillini.

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Il lungometraggio è realizzato con i contributi selettivi della direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura, ed è tra i vincitori del bando audiovisivi della Regione – Pr-Fesr 2021-2027, promosso e gestito dalla Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission.

Il progetto gode inoltre del sostegno dei comuni di Sarnano, San Ginesio, e dall’Unione Montana dei Monti Azzurri. Collaborano i comuni di Jesi, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Montecarotto, Bolognola, e Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi.

Primo ciak IG44_foto di Simona Marini

«Italia Germania ’44 porta sullo schermo una vicenda custodita nella nostra memoria e le dà la possibilità di farla conoscere a un pubblico più ampio – spiega Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission –. Al centro c’è una partita di calcio, ma ciò che il film racconta va oltre il campo: una comunità attraversata dalla guerra, le scelte dei singoli e la forza dei legami in un momento drammatico della nostra storia. È un film che coinvolge maestranze e interpreti del territorio e valorizza, attraverso le riprese, luoghi diversi della regione. Sostenere il cinema nelle Marche significa dare spazio alle nostre storie e a chi qui lavora per raccontarle».

La regia è affidata a un collettivo, quello di Subwaylab, composto da Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Antolini, autori anche del soggetto insieme a Leonardo Martellini. La sceneggiatura porta la firma di Claudio Centioni e Roberto Recchioni. Il film dura 90 minuti, come una partita di calcio.

Il cast, composto da attori noti ed emergenti, in larga parte marchigiani ma non solo, vede nei ruoli principali Paolo Bernardini (Mario Maurelli), Alex Lorenzin (Mimmo Maurelli), Alessandro Fella (Decio Filipponi), Rebecca Liberati (Ines), Chiara Renzi (Melissa, “Valchiria”), David Paryla (Kobler). Nel cast anche Francesco Pannofino (nel ruolo di Cesare), insieme a due autentiche glorie del calcio italiano: Moreno Torricelli (che interpreta Villa), il terzino di Juventus e Fiorentina con cui vinse tre scudetti e la Champions League 1995-96, e Dario Hubner (nel ruolo di Casadei), attaccante che in Serie A ha vestito le maglie di Brescia e nel Piacenza, con cui nel 2001-02 si laureò capocannoniere a 35 anni.

Negli altri ruoli, Giacomo Bottoni è Sante, Dino Galiano è Lele, Nikolai Selivanovsky è Selinger, Valentina Bivona interpreta Aurelia, Giuseppe Lo Piccolo è Turi, Mirco Abbruzzetti è Beppe, Piero Massimo Macchini è Armà, Mathe Kabe è Darko, Kevin Pizzi è Cicalè, Kevin Lettieri è Musà, Victor Carlo Vitale è il comandante dei disertori.

«Il calcio – spiegano i registi Alessandro Tarabelli, Diego Morresi, Andrea Antolini – è uno sport di strada, popolare, epico, nel quale si confrontano due squadre: il gruppo unito sovrasta il talento dei singoli, e il talento dei singoli messo a disposizione del gruppo lo rende inarrestabile. È una potente metafora di solidarietà in un momento drammatico. Vogliamo raccontare il gesto del singolo elevato a mito e il movimento collettivo della squadra, che segna il passaggio da sconosciuti che giocano insieme a una vera squadra».

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