Extrasalute, tre giorni di incontri
per 112 Bimbi OdV:
«La Scuola che Salva» guarda al futuro

ANCONA - Alla Mole Vanvitelliana l'associazione ha incontrato bambini, famiglie e cittadini. Al centro della sua proposta, un percorso di educazione sanitaria e manovre salvavita dalla scuola dell’infanzia alla secondaria

Un momento della giornata. Presente anche l’assessore Marco Battino

Tre giorni di presenza, tante visite e un messaggio da portare oltre il Festival: imparare a riconoscere un’emergenza può cominciare a scuola. È il bilancio della partecipazione di 112 Bimbi Odv a Extrasalute, il Festival della Salute che si è svolto dal 24 al 26 settembre alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

Un momento della giornata

Nello spazio “Pronti al soccorso”, l’associazione ha accolto bambini, famiglie e cittadini con materiali audiovisivi e didattici dedicati all’emergenza sanitaria. La forte partecipazione registrata nei tre giorni ha reso l’esperienza un grande successo per i volontari e ha offerto l’occasione di parlare direttamente con il pubblico del lavoro che 112 Bimbi porta avanti sul territorio.

Un momento della giornata

«Il tema proposto dall’associazione, “La Scuola che Salva – Dai banchi al soccorso”, è anche una proposta concreta: introdurre nelle scuole un percorso continuativo di educazione sanitaria e manovre salvavita, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria, con contenuti adatti alle diverse età» spiega il presidente di 112 Bimbi Odv, Alberto Staffolani, ricordando che si sono inoltre già presi contatti con l’amministrazione comunale, che si è dimostrata molto collaborativa sul tema.

Alberto Staffolani

L’obiettivo non è chiedere ai bambini di sostituirsi ai soccorritori. È aiutarli a riconoscere una situazione di pericolo, proteggere sé stessi, chiamare il 112 e fornire informazioni utili a chi risponde. Crescendo, gli studenti possono poi avvicinarsi gradualmente alle manovre salvavita attraverso attività pratiche guidate.

Un momento dell’insegnamento

Per 112 Bimbi OdV, quanto vissuto a Extrasalute conferma l’interesse delle famiglie per questi temi e rafforza l’impegno a dialogare con scuole e istituzioni. Portare questa formazione tra i banchi significa dare a ogni ragazza e ragazzo conoscenze utili nella vita quotidiana e far crescere una comunità più preparata a chiedere aiuto e ad agire.

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