Turismo e ristorazione,
scatta lo scudo antimafia
Scudo antimafia a protezione del turismo e della ristorazione nelle Marche: sottoscritto questa mattina in Prefettura ad Ancona un protocollo d’intesa triennale promosso dal Prefetto Maurizio Valiante.
L’accordo coinvolge nove Comuni del territorio (Ancona, Fabriano, Falconara Marittima, Jesi, Loreto, Numana, Osimo, Senigallia e Sirolo), ANCI Marche, l’Università Politecnica, la Camera di Commercio, gli uffici giudiziari, gli ordini professionali, le associazioni di categoria e i sindacati. L’obiettivo primario è contrastare le “infiltrazioni silenti” della criminalità organizzata, che attraverso il riciclaggio di capitali illeciti mirano ad acquisire alberghi, ristoranti e le relative filiere di fornitura, alterando la libera concorrenza.
Il modello operativo prevede la creazione di un’infrastruttura di prevenzione articolata: un Osservatorio provinciale per il monitoraggio dei dati e l’elaborazione di report di rischio, una Cabina di regia che riferirà direttamente al Ministero dell’Interno, e l’impegno dei Comuni nel richiedere comunicazioni antimafia mirate in occasione di nuove aperture, subingressi o variazioni societarie. «Costruiamo una vera filiera della legalità per tutelare le imprese sane e consolidare lo sviluppo del territorio», il messaggio emerso dal vertice che ha visto la partecipazione di tutti i vertici istituzionali, giudiziari ed economici delle Marche.
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