Portonovo aperta tutto l’anno:
accordo tra Comune e Consorzio
per garantire pulizia e sicurezza

ANCONA - Stanziati i fondi per la manutenzione ordinaria nel periodo di bassa stagione. Tra i compiti: gestione dei bagni pubblici, rimozione detriti post-mareggiate e monitoraggio contro il campeggio abusivo

La spiaggia di Portonovo

Un manutentore per Portonovo, dal ottobre ad aprile, per garantire decoro e massima fruibilità alla Baia che è sempre più richiamo per turisti e visitatori anche nel periodo invernale.
La progressiva destagionalizzazione dell’offerta di Portonovo, divenuta punto di riferimento non solo per gli eventi estivi ma anche luogo di richiamo durante la bassa stagione, ha portato la Giunta comunale, su indicazione dell’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Tombolini, a recepire la proposta di co-organizzazione del progetto denominato “Manutentore di Portonovo presentato dal Consorzio La Baia di Portonovo Scarl.
La figura del “Manutentore di Portonovo” nasce dall’esigenza di garantire la piena godibilità della Baia di Portonovo anche nei periodi dell’anno non coperti dai servizi erogati dal Comune, ovvero da ottobre ad aprile dell’anno successivo di ciascuna annualità; il progetto ha durata biennale (2026-2027 e 2027-2028) e si svolge, continuativamente per 7 mesi con obiettivi quali garantire il decoro anche nei mesi non coperti dai servizi estivi; prevenire situazioni di degrado che possono generare costosi interventi straordinari; presidiare l’ambito riducendo vandalismi assicurando la piena fruibilità anche da ottobre ad aprile dell’anno successivo.

I laghetti di Portonovo

Il Comune di Ancona, a seguito della stipula di una convenzione con il Consorzio La Baia di Portonovo cofinanzierà in parte il progetto con la concessione di un contributo economico di 15.313 euro per il 2026; di 26.799 euro per il 2027; di 15.313 euro per il 2028.
Le attività svolte saranno indirizzate alla pulizia e decoro ed avranno per oggetto la raccolta rifiuti diffusa su spiagge, parcheggi, tornanti, aree boschive, sentieri e zone prossime alle attività operative; lo svuotamento cestini non stradali con frequenza 2–3 volte a settimana con sostituzione sacchi e pulizia delle aree circostanti; la gestione dei bagni pubblici con pulizia, igienizzazione, rifornimento consumabili, controllo funzionamento impianti, segnalazione guasti, gestione stagionale di chiusura/riapertura; attività di manutenzione ambientale, come la rimozione materiale spiaggiato post-mareggiate; piccole potature e rimozione rami caduti; controllo vegetazione invasiva su sentieri e accessi; segnalazioni su degrado, erosione o anomalie ambientali; attività di manutenzione ordinaria dei seguenti manufatti e infrastrutture pubblici come strade, sentieri passerelle, staccionate e segnaletica. A ciò si aggiungono le attività di presidio, ovvero il monitoraggio campeggi abusivi, falò e abbandoni rifiuti, con correlate segnalazioni a Comune, Parco e Protezione Civile; controlli post-eventi atmosferici significativi, con correlate segnalazioni a Comune, Parco e Protezione Civile; supporto informativo ai visitatori.

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