Finanziato il restauro del Duomo.
Danneggiato dal terremoto del 2022

SENIGALLIA - Stanziati fondi per 6 milioni di euro, di cui 4,46 destinati ai lavori e 1,54 alle spese tecniche. Sono state autorizzate le attività di progettazione e le funzioni tecniche con un anticipo pari a 600mila euro

Il Duomo di Senigallia

di Sabrina Marinelli

Approvato il primo stralcio del piano di ricostruzione della Cattedrale di San Pietro Apostolo a Senigallia danneggiata dal sisma del 9 novembre 2022, Una tappa decisiva per garantire la continuità dei servizi religiosi, culturali e sociali. Per l’intervento, che ha un finanziamento complessivo di 6 milioni di euro, di cui 4,46 milioni destinati ai lavori e 1,54 milioni per le spese tecniche, sono state autorizzate le attività di progettazione e le funzioni tecniche con un anticipo pari a 600mila euro.

La cupola del Duomo crepata

«L’avvio dei lavori nella chiesa danneggiata non rappresenta solo il recupero di un luogo di culto, ma il rafforzamento dei punti di riferimento sociali, culturali – dichiara Guido Castelli, commissario straordinario al sisma -.  Abbiamo compiuto un primo passo molto importante, che conferma la volontà di agire per riportare la comunità colpita alla normalità nel minor tempo possibile, al quale sappiamo che ne dovranno seguire ancora molti altri».

Dal giorno del terremoto il Duomo è chiuso e le funzioni vengono celebrate nella Chiesa dei Cancelli. Un trasferimento necessario in attesa di reperire le risorse necessarie ad eseguire i lavori. Trovate con i fondi per il sisma del 2022. «Il finanziamento per la Cattedrale di San Pietro Apostolo rappresenta un passo significativo nel percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e religioso di Senigallia – aggiunge Francesco Acquaroli, presidente della Regione -. E’ importante tutelare i luoghi simbolo delle nostre comunità, che custodiscono identità, tradizioni e memoria collettiva».

L’interno della chiesa danneggiata

Massimo Olivetti, sindaco di Senigallia, ha annunciato il finanziamento ieri pomeriggio, nel corso del consiglio comunale. «L’avvio della fase di progettazione costituisce il primo passo concreto verso il recupero di un patrimonio di straordinario valore spirituale, culturale e architettonico – le sue parole -. Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Commissario Castelli, alla struttura commissariale e alla Regione Marche per l’attenzione e l’impegno dimostrati. Il lavoro condiviso tra le istituzioni sarà fondamentale per restituire alla città, nel più breve tempo possibile, uno dei suoi luoghi più rappresentativi».

 

 

 

 

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